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Dai principi fondamentali della fisica, quelli di Galileo e Newton, transitando per Pitagora, alla psicoanalisi, passando per la filosofia della vita comune e i tic quotidiani dell’uomo medio; tutto questo, e molto di più è Anelante, la performance teatrale che Antonio Rezza, Leone d’Oro alla carriera2018 insieme a Flavia Mastrella, presenta nell’ambito di Operaestate a Bassano del Grappa.

Oltre 120 titoli tra teatro, danza e musica, dall’11 luglio al 15 settembre, a Bassano e in oltre 30 città della Pedemontana veneta. “Dei conflitti e delle civiltà”, questo il tema cardine di Operaestate Festival, che giunge alla 38^ edizione e il cui programma è stato presentato il 31 maggio in conferenza stampa al Teatro La Fenice di Venezia.

Metti una domenica pomeriggio in un Palasport gremito all’inverosimile, aggiungi un pubblico attento e partecipe e un’atmosfera di festa. No non siamo ad una partita di pallacanestro o di volley, il campo da gioco questa volta è un palcoscenico, gli atleti sono cantanti, mimi, professori d’orchestra e tanti, ma proprio tanti bambini.

Nove banchi ordinati in file da tre, otto studenti disfatti dalla calura estiva nell’ultimo scorcio dell’Anno Scolastico 1999, il Professore di Storia e Filosofia, impedito dai tempi della didattica ad affrontare la Storia Contemporanea si rammarica di doversi limitare ad un elenco sterile dei genocidi del Ventesimo Secolo.

Il segmento di Operaestate dedicato al teatro contemporaneo apre con l’ultimo lavoro di Anagoor, il gruppo veneto cresciuto nell’alveo del festival e oggi considerato una delle realtà più promettenti della nuova scena teatrale. “Socrate il sopravvissuto”, spettacolo che ha consacrato Simone Derai come uno dei più fini produttori di pensiero della scena italiana, accosta il romanzo “Il sopravvissuto” di Antonio Scurati agli insegnamenti di Socrate.

Correva l’anno 1964 quando Merce Cunningham mise per la prima volta in scena un Event, ovvero una serata nella quale la coreografia e la musica si incontrano senza essersi necessariamente conosciute prima e senza necessità di avere una qualche reciproca affinità.