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Iván Fischer è tornato di recente a dirigere in Italia, al Ravenna Festival, con la Budapest Festival Orchestra e il soprano Anna Prohaska in un applaudito concerto con musiche di Wagner, Britten e Haydn.[…] Gli abbiamo rivolto qualche domanda in occasione del suo ritorno nel nostro Paese.

Con il Teatro Olimpico, suo ultimo progetto, Andrea Palladio volle restituire alla sua Vicenza in forma stabile uno degli edifici simbolo della tradizione culturale classica. Allo stesso modo Iván Fischer si avventura in un progetto analogo: ricostruire il finale “dionisiaco” originale della favola d’Orfeo di Claudio Monteverdi.

La seconda edizione del Vicenza Opera Festival, ideato e diretto dal direttore d’orchestra Iván Fischer con la Budapest Festival Orchestra e la Iván Fischer Opera Company e curato dalla Società del Quartetto, si svolgerà dal 21 al 24 ottobre prossimi.

Il praticabile di legno leggermente sollevato si allunga parallelo alla “frons scenae” del Teatro Olimpico fino all’altezza della Porta Regia, poi piega e subito si biforca, inoltrandosi verso il lato sinistro del palcoscenico, quasi a disegnare una sorta di Y. A proscenio, una piccola pedana si sporge sulla platea, dalla quale è accessibile con ripide scalette.

Presentata alla stampa la prima edizione del Vicenza Opera Festival, ideato dal direttore ungherese Iván Fischer e realizzato dalla Società del Quartetto. Apre la rassegna il Falstaff di Verdi con la Budapest Festival Orchestra diretta da Fischer e Ambrogio Maestri nel ruolo del protagonista. Completa il programma un concerto lirico-sinfonico.