Tag Archivio per: Carlo Vitali

Amazzone

Come sempre Monteverdi aveva già inventato tutto: “Diedi di piglio al divin Tasso”, e per trovarci che cosa? Un cristiano innamorato di una vergine musulmana che si fa ammazzare e poi battezzare da lui in un duello notturno.

Carlo Vitali

Come Sansone con la fanciulla di Timna, Saint-Saëns abbandonò la sposa della sua giovinezza: Marie-Laure Truffot, figlia di un industriale di provincia. Le imputò la morte precoce dei due figlioletti e fuggì di casa, ma senza mai divorziare.

Carlo Vitali

Rapida e fatale, la maledizione del Sommo Sacerdote di Dagon colpisce nel segno. Dalila, l’infame, subito compare in scena come evocata dall’abisso infernale, sicché il Vecchio Ebreo può esclamare senza esitazioni: “L’esprit du mal a conduit cette femme”.

Carlo Vitali

l mio primo ricordo musicale? Durante un’estate in campagna coi miei genitori. Un contadino gigantesco seduto su un lungo tronco d’albero. C’era un forte odore di resina e di legno appena tagliato…

Scannabufale

Nella figura del suonatore di cimbalom (seconda in basso a partire da destra nel dettaglio ingrandito) si può legittimamente ipotizzare un ritratto di Andrea Luchesi, che infatti Leopold Mozart descrive nel 1770 con somma riverenza come “Maestro di Cimballo”.

Una giornata di tutto riposo per l’infaticabile imprenditore veneziano Antonio Vivaldi. Che sa far bene i suoi conti e ogni tanto si ricorda di essere prete, ma senza mai smettere di pensare in musica

Un’antica leggenda marinara parla di un’isola fantasma nel Tirreno e dei suoi strani abitatori, musicanti non umani o forse più che umani. Gerarchi nazisti, filologi, esoteristi e storici si azzuffano intorno a un inedito di E.T.A. Hoffmann per svelare un arcano che promette potenza sconfinata a chi sa rendersene padrone.

Leopold Mozart

“Leute, Leute! Der Poldi hat ’n Buberl g’habt!” “Chi ha avuto un figlio maschio? Quale Poldi?” domandò sorridendo l’arcivescovo, che si alzava in quel momento da tavola e notò l’animazione regnante nel tinello, dove la servitù già si affollava alla terza mensa.

Primedonne

Alla romana Anna Maria Sardelli le fonti di metà Seicento regalano alternativamente gli appellativi di “virtuosissima cantatrice” e “puttana”, cui nella liberale e libertina Venezia durante le stagioni d’opera 1651 e 1652 si aggiunsero nell’ordine: una feroce satira dell’avvocato-librettista Gianfrancesco Busenello, un’archibugiata, due stilettate inferte da ignoti sicari.

Carlo Vitali

È con grande emozione che siamo sul punto di essere ricevuti dal maestro Claudio Monteverdi, questo grande artista che possiamo a buon diritto chiamare il Cristoforo Colombo della musica drammatica, e che…