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Comunicazione di ARIACS, Associazione Rappresentanti Italiani Artisti Concerti e Spettacoli in risposta alle dichiarazioni rese alla stampa dal sovrintendente di Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia durante la conferenza stampa tenutasi il venerdì 12 giugno.

Arena

Aida, in forma di concerto, per il 150° anniversario dalla prima rappresentazione al Cairo nel 1871.

Cecilia Gasdia

Quando l’emergenza sarà finita, Federico Sboarina, sindaco di Verona, e Cecilia Gasdia, sovrintendente della Fondazione Arena, potranno forse vantare un piccolo record. Quello di essere riusciti a parlare del terremoto che ha travolto, con tutte le altre realtà europee del settore, anche il festival operistico che si tiene nell’anfiteatro romano, senza mai pronunciare le parole “cancellazione” o “annullamento”.

La Fondazione Arena di Verona, in collaborazione con Classica HD, nel giorno che precede l’inizio di una nuova “primavera” per il nostro Paese, vuole mandare un messaggio di speranza e freschezza ai fan, agli artisti, ai lavoratori dello spettacolo, a tutti i protagonisti della grande musica trasmettendo una rassegna antologica, che coglie i fiori delle produzioni più amate dal suo vasto pubblico internazionale.

Chi pensava che il “piano di sviluppo” della Fondazione Arena fosse a costo zero dovrà ricredersi. Resta vero che il progetto è stato finanziato dalla Camera di Commercio scaligera, uno dei soci dell’istituzione lirico-sinfonica veronese, ma ora emerge che la sua attuazione avrà un costo superiore ai 200 mila euro nei prossimi tre anni. Tutti in conto alla Fondazione.

La sua prima Traviata – Dallas 1958, protagonista Maria Callas – è da tempo leggenda. La sua ultima è già nella storia prima ancora di andare in scena all’Arena di Verona, perché sarà postuma. E anche questo dettaglio – decisamente insolito – dà l’idea della eccezionalità della ventura artistica di Franco Zeffirelli.

La differenza è sotto gli occhi di tutti. Scolpita nei numeri. Nel tremendo aprile del 2016, quando la Fondazione Arena stravolta dalla mala gestione era a un passo dal baratro (e gli aedi della privatizzazione illustravano con grande risalto mediatico i loro progetti), il piano di salvataggio messo a punto su mandato del duo Tosi-Girondini da Francesca Tartarotti  (dirigente “strappata” a caro prezzo al Maggio Fiorentino pochi mesi prima) fu bocciato per due voti: 132 no contro 130 sì, con due schede nulle e due bianche.

La Fondazione Arena di Verona scopre le carte della stagione 2019 affidanto il rilancio internazionale ad una coppia d’assi della lirica, con poche novità e consolidate presenze. Anna Netrebko sarà la ‘guest star’ al Festival lirico 2019 all’Arena. Il soprano russo, artista di fama internazionale, canterà nelle prime tre rappresentazioni de Il Trovatore assieme al tenore azero Yusif Eyvazov, suo compagno nella vita.

Nell’ambito degli omaggi resi a Rossini in occasione dei 150 anni dalla sua scomparsa si è inserito il concerto straordinario offerto dalla Fondazione Arena di Verona che ha presentato al Teatro Filarmonico sabato 20 maggio la Petit messe solennelle giocata tutta in casa, […]

Si sono visti e si vedono molti modi di fare il sovrintendente di un teatro d’opera. Ci sono stati e ci sono quelli che decidono tutto da soli e quelli che delegano. Quelli che parlano solo con i politici, o con i giornalisti, e quelli che preferiscono il dialogo con il loro staff. Per quanto sembri strano, ci sono stati e ci sono perfino quelli che ascoltano. Ma questo non è ancora decisivo. Il problema infatti è “chi” ascoltano.