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Dal 30 agosto 2021 al 9 aprile 2022, in otto mesi, 9 opere liriche e due per ragazzi, un intenso ciclo sinfonico con 13 concerti.

Roberto Abbado sul podio di Un ballo in maschera nel nuovo allestimento firmato da Graham Vick; Michele Mariotti dirige Simon Boccanegra in forma di concerto; Daniele Gatti sul podio della Messa da Requiem.

Non per caso, invece, il momento più convincente dello spettacolo – ovvero del film – si ha nella prima parte del secondo atto, che poi è il cuore drammaturgico-musicale dell’opera, con il duetto fra Germont e Violetta.

Dal 9 aprile al 1° luglio in diretta su Radio3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura – molti concerti anche in tv su Rai5 –, tra i numerosi Luisi, Gatti, Antonacci, Bollani e Sollima.

A quanto pare, il dettaglio vincente riguarda l’aria. La tecnologia in uso alla Philharmonie di Berlino permette il ricambio in tempi considerati congrui, e al 100 per cento, dell’aria che si respira nella meravigliosa sala progettata da Hans Scharoun sessant’anni fa. E questo, mentre il virus imperversa, tiene a bada l’insidia costituita dal cosiddetto aerosol respiratorio.

Il nuovo anno della Stagione sinfonica dell’Accademia si apre con un doppio appuntamento da non perdere: Daniele Gatti, già direttore della compagine ceciliana negli anni ’90 e attuale direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, dirigerà infatti Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia offrendo al pubblico la rara occasione di ascoltare l’integrale dei Lieder per voce e orchestra musicati da Gustav Mahler […]

Digital_Concert_Hall

Il 23 gennaio 2021 in live streaming sulla Digital Concert Hall della compagine tedesca

Opera_di_Roma

Mettere in scena un’opera, oggi, nei teatri deserti per virus, offre ai registi un ventaglio di soluzioni di inedita ampiezza. A patto di accettare la sfida dei condizionamenti, naturalmente, e di farne l’occasione per mettere a fuoco una diversa creatività, forse perfino nuovi linguaggi. È quello che avviene nel Barbiere di Siviglia dell’Opera di Roma […]

Così il Teatro Opera di Roma, sottoposto a restauro durante la   la  pandemia, rialza il sipario per  accogliere la metà del pubblico ordinario, solo 500 spettatori debitamente distanziati. Al posto dell’annunciata produzione del Rake’s Progress di Igor Stravinski, mette in scena un nuovo allestimento del primo Singspiel mozartinano, prodotto in collaborazione col Circuito Lirico Lombardo  e dunque con un severo controllo  dei costi.