Articoli

Dalla liberale Olanda ci giunge ai primi di giugno l’eco di una polemica. La regista Lotte de Beer, una bella signora di 36 anni che ha già allestito opere a Vienna e New York, si è accorta che il libretto del Flauto magico contiene espressioni razziste e misogine. Ad esempio: “weil ein Schwarzer hässlich ist” (perché un Negro è brutto; Monostatos), oppure “ein Weib tut wenig, plaudert viel” (Una donna fa poco, ciarla molto; il Sacerdote), e tante altre.