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E il regista milanese, 91 anni compiuti lo scorso 15 giugno, fa una cosa che neanche molti suoi colleghi ben più giovani fanno spesso: al centro della fila di tutti i protagonisti dello spettacolo che si tengono per mano, guida una giocosa corsa dal fondo del palco fino al proscenio, […]

Gianluca Falaschi, costumista di vaglia qui al suo debutto alla regia, coglie con acume sia la matrice “domestica” della serenata – collocata da Metastasio in un “giardino di delizie presso Parigi” e dunque in un’Arcadia immaginaria che con la Terra Santa nulla ha a che vedere – sia l’astrattezza della musica.

Sarà una Pasqua suggestiva, simbolica e densa di significati quella proposta da La Toscanini.

Tre programmi importanti, e non solo dal punto di vista artistico, per il Giovedì, il Venerdì e il Sabato Santo, in pieno spirito Pasquale.

Le due partiture sono state affidate a Federico Maria Sardelli, sempre stilisticamente consapevole, propenso a tempi di nitida incisività e a colori ben stagliati. Una direzione elegante in Salieri e illuminante in Mozart, la sua, grazie anche all’ottima condizione dell’orchestra della Fenice.

Torna il “Ciclo Mozart” curato da Federico Maria Sardelli, che giovedì 9 gennaio al Teatro Goldoni di Firenze dirigerà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nell’esecuzione della Sinfonia n.23 in re maggiore K. 181 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Nato in circostanze quanto mai auliche – una rappresentazione alla corte di Vienna nel 1751, protagonisti un gentiluomo e quattro dame versati nel canto –, nella seconda metà del Settecento Il re pastore di Metastasio ha avuto nella figura dell’arciduca Massimiliano di Asburgo-Lorena un singolare “testimonial” suo malgrado.

Per quanto Metastasio, autore del libretto, lo definisca “azione teatrale”, Il sogno di Scipione ha l’aspetto di una vasta Cantata: una collana di dieci Arie nello stile e nella forma dell’opera seria italiana, con un breve coro verso la metà e uno alla fine.