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I sogni dell’adolescenza e le esperienze di vita della prima giovinezza che poggiano sul nulla, per poi finire annegati in un baratro che diventa via via più profondo e dal quale la fuga è impossibile.
Questo lo spirito della storia di Manon, Lolita e Lulu ante litteram, nella lettura ancora una volta geniale di Graham Vick, perfettamente aderente allo spirito di Prévost e, soprattutto, al libretto di Illica e Giacosa; il tutto al servizio della musica, trasudante sensualità, di Puccini.