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Don Carlo Opéra National du Rhin

La Stagione Lirica e Balletto e la Stagione Sinfonica 2019-2020 della Fondazione Teatro La Fenice sono state presentate martedì 2 luglio 2019 dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina […]

Roberta Mantegna

Aida è opera intima; il popolo è presente ma lo è sullo sfondo, le masse svolgono il compito che fu del coro nelle tragedie greche, posto a sottolineare senza partecipare il dramma dei personaggi principali.

Torna Traviata alla Scala, titolo verdiano inflazionatissimo ma che non cessa mai di aprire infiniti e inaspettati spiragli interpretativi.

Dopo il successo di Attila il 7 dicembre, il primo titolo del 2019 è ancora verdiano: il Teatro alla Scala riprende lo spettacolo firmato da Liliana Cavani nel 1990 per un totale di dodici rappresentazioni.

Nonostante la Royal Opera abbia riunito alcune delle punte di diamante del repertorio verdiano internazionale, la ripresa del Simon Boccanegra attualmente in scena a Londra non si e’ rivelata completamente all’altezza delle aspettative. Lo spettacolo è purtroppo afflitto dai difetti di una produzione tradizionale con una regia stereotipata che, francamente, risulta datata.

Il regista tedesco legge Ernani come una storia di onore e vendetta più che di amore. Tutti i personaggi sono avvinti da una sete di possesso e di rivendicazione della propria posizione sociale. Elvira è al centro di questo quadrilatero tra Ernani, Silva e Carlo e si destreggia come può tirata da una parte e dall’altra.

I numerosi appuntamenti di questa stagione areniana 2018 culminano con una serata di gala, dedicata al genio di Busseto. Voluta dall’attuale Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, la Verdi Opera Night richiama un pubblico numeroso sia per merito del programma scelto con a protagonista la “trilogia popolare” […]

Che cos’è l’opera? Una definizione corrente potrebbe essere: uno spettacolo in cui la narrazione di una vicenda umana avviene attraverso la musica e le parole, con l’ausilio di scene e costumi e di una regia che governa l’azione. La definizione che Riccardo Muti oggi impone […] è profondamente diversa: l’opera […] è fatta di musica e parole, non c’è bisogno d’altro.

Kosky si trova di fronte ad una delle più popolari opere mai scritte. È evidente come lo sforzo principale del regista sia stato quello di proporre una nuova Carmen navigando il più lontano possibile (forse troppo) dal realismo e dall’immaginario che questa opera inevitabilmente porta con sé.

Un Ballo in maschera è, secondo Gianmaria Aliverta che spiega il suo punto di vista in un’intervista contenuta nel programma di sala, un “dramma politico e passionale”; secondo noi, invece è vero l’esatto contrario, ovvero il Ballo è un dramma passionale e politico.