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Lev Dodin

Il Festival Verdi prosegue nel percorso volto a portare l’opera fuori dalla sua sede naturale, trasformandola senza intaccarne la natura e ponendola di fatto in una prospettiva nuova che valorizza contenuto e contenitore.

Domenica 7 aprile a Padova, nello splendido salone affrescato dell’Istituto Barbarigo, il Cantiere dell’Opera ha tenuto il terzo appuntamento della sua stagione concertistica, tra i più attesi.

L’approdo a Padova  giova non poco all’allestimento – coprodotto da Bassano Opera Festival e Teatro Verdi – che, fatto un tagliando e ripensato in alcuni momenti, è parso ancor meglio riuscito.

Il cortile del Castello Carrarese accoglie il primo appuntamento della Stagione Lirica di Padova 2018. Il nuovo allestimento proposto per “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, in coproduzione con Bassano Opera Festival, è affidato al giovane regista varesino Yamal das Irmich.

Dodici anni e dimostrarli un po’; tanti ne ha l’allesimento delle Nozze di Figaro firmato da Mario Martone. Se al suo primo apparire tutto sembrava fresco e a posto, oltre che del tutto coerente con lo spirito del capo d’opera mozartiano oggi, rivedendolo per la quarta volta, qualcosa ci sembra non funzionare più così bene.