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Al netto di particolari che non sono così decisivi ma che probabilmente i “talebani” in lotta contro il teatro di regia nell’opera giudicheranno scandalosi, lo spettacolo offre un’ambientazione allo stesso tempo molto sofisticata ma troppo carica.

Gianluca Falaschi, costumista di vaglia qui al suo debutto alla regia, coglie con acume sia la matrice “domestica” della serenata – collocata da Metastasio in un “giardino di delizie presso Parigi” e dunque in un’Arcadia immaginaria che con la Terra Santa nulla ha a che vedere – sia l’astrattezza della musica.

Ha senso la rappresentazione in forma scenica di un oratorio? Se lo si fa nell’ambito di un festival – chiamato per la sua stessa natura alla sperimentazione – la risposta non può che essere affermativa.

Maggio–Musicale_Fiorentino

Non si è trattato di uno streaming: niente Internet, ma solo, si fa per dire, la messa in onda su Rai 5. E viene da chiedersi il perché di questa rinuncia. Ma soprattutto, non è stata una diretta […]

Gianluca Falaschi

Tra i protagonisti delle due ultime inaugurazioni del Teatro Alla Scala Gianluca Falaschi – suoi i costumi dell’Attila e della Tosca – incarna la miscela perfetta di fantasia, rigore, studio e attenzione al particolare. Gli abbiamo fatto qualche domanda.

Luca Salsi

Diciotto minuti di applausi, convinti e compatti, suggellano un successo pieno della Tosca “come non l’avevamo mai sentita – e come probabilmente, anche a detta di Richard Parker che ne ha curato l’edizione critica, non la sentì neppure il pubblico del Costanzi la sera del quattordici gennaio 1900 – che ha inaugurato la stagione 2019-2020 del Teatro Alla Scala.

Parte dalla platea, tutta rivolta al palco delle Autorità, infiamma i pachi e arriva su fino al loggione l’applauso interminabile che il pubblico della Scala riserva al Presidente Mattarella. Cinque minuti, lunghi e intensi, omaggio allo statista vero e schiaffone sonoro agli “statisti” improvvisati che momentaneamente detengono il potere; poi il “Canto degli Italiani”, che tutti gli Italiani cantano a squarciagola, intonatissimi e quasi sorpresi della propria forza.