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Due secoli dopo, il programma del Teatro Costanzi decide di riportare in scena dopo quarant’anni quest’opera in tre atti, e quasi impossibile da rappresentare che affascinava Richard Wagner, riproponendola per di più nell’edizione critica integrale,.

Martina Franca

a scelta dell’Arianna 1912 è dettata anche, ma non solo, dalle regole stringenti imposte dall’emergenza Covid-19 che proibiscono vicinanze e assembramenti anche in palcoscenico; in fondo l’opera di Strauss è un racconto di lontananze e di attese e dunque perfetta per il momento.

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Il Recital di Belcanto è fra gli appuntamenti fissi e imprescindibili della kermesse martinese, accendendo ancora una volta i riflettori su due interpreti di punta.

Alcuni degli artisti ospiti del Donizetti Opera aprono le porte di casa al pubblico dei social per sostenere la raccolta #Bergamoaiuta del Comune di Bergamo. Il pubblico può partecipare sin da subito con le foto dei propri abiti e accessori

La prima opera di Rossini, Demetrio e Polibio (che poi, per vari motivi, non fu la prima rappresentata), nacque in un contesto produttivo molto particolare eppure caratteristico sia del costume teatrale che della popolarità dell’opera italiana nel primo decennio dell’Ottocento.

Tre volte nel corso della sua vita Gaetano Donizetti si imbatte, o più probabilmente ricerca, Elisabetta I regina d’Inghilterra, cogliendola in altrettanti momenti cruciali della sua vita.

Il padrone di casa ospita il festeggiato, ovvero Gaetano celebra Gioachino nel gala che apre il Donizetti Opera 2018 nel miglior modo possibile, tra stelle e giovani promesse unite a dar vita ad una serata che ha onorato il Belcanto nelle sue molteplici declinazioni.

Ci sono addii e addii nella storia del melodramma; quello di Rossini all’Italia è uno di quelli con la “A” maiuscola.
Semiramide, per scelta della fonte letteraria, ovvero il ritorno a Voltaire dopo il giovanile Tancredi, per durata e per struttura dell’opera stessa, che pur se non nella partizione degli atti, già prelude al Grand-Opéra,  costituisce un congedo ideale, che guarda caso avviene nella città che lo aveva consacrato ragazzo e allo stesso tempo apre agli imminenti trionfi parigini.

È dedicato a Gioachino Rossini nel 150esimo anniversario della scomparsa e al Rossini Opera Festival di Pesaro il ciclo operistico che Rai Cultura propone nel mese di agosto su Rai5, il giovedì in prima serata. Il primo appuntamento, giovedì 2 agosto alle 21.15, è con Adelaide di Borgogna, dramma per musica eseguito per la prima volta al Teatro Argentina di Roma nel 1817.

Tre voci per la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti al Metropolitan Opera House di New York in questo scorcio di primavera ( Marzo- maggio 2018), nella produzione ormai collaudatissima del Metropolitan stesso di Mary Zimmermann che risale al 2007, messa in DVD con Natalie Dessay e più volte ripresa. 

A 10 anni dal debutto in Italia: rientro a Sidney con furore. Nel 2018 in programma il debutto di Jessica Pratt all’Opera di Sidney con Lucia di Lammermoor.

La regia è firmata da Mario Gas, attore, doppiatore, regista teatrale spagnolo, che sposta la vicenda dell’opera nell’Italia fascista degli anni 30′ e la proietta in una piazza, (ma potrebbe essere anche un cortile), nella quale fa da sfondo un palazzo di edilizia popolare, in stile razionalista fascista, con le sue finestre d’affaccio, piccole botteghe (una tabaccheria, un bar, una edicola), e ballatoi.

Debutto parigino al Theatre des Champs Elysées il 12 settembre 2017 per Jessica Pratt nella Lucia di Lammermoor di Donizetti, ruolo che più le si congegna per dimostrate le sue qualità vocali e di interprete.  Data in forma di concerto con la direzione di Roberto Abbado a guida dell’Orchestre National d’Ile de France, la performance si inseriva nel panorama degli omaggi ai 40 anni dalla scomparsa di Maria Callas avvenuta il 15 settembre del 1977.