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Una vera parata di stelle per una notte che illumina il cuore: fortemente voluto dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo, il recital nasce grazie al lavoro del baritono aretino Mario Cassi.

Con un prestigioso cast tutto italiano nella serata inaugurale del 25 luglio e grandi stelle internazionali per il mese di agosto tra serate di gala e concerti sinfonici, il Festival d’estate 2020 all’Arena di Verona è pronto a partire nella sua rinnovata veste con il palcoscenico centrale, con capienza ancora ridotta, ma animato dal desiderio di sostenere la ripresa del proprio territorio, nel nome della qualità e della tradizione centenaria che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

È soddisfatto Leone Magiera. Lo raggiungiamo telefonicamente nella sua abitazione di Bologna, impegnato a stare in casa come si spera tutti, in questi giorni di pandemia.

Per l’edizione 2020 il Festival Lirico sfida se stesso alzando ancora il valore artistico, la varietà, la creatività e la fama partendo proprio dalle voci, cuore pulsante di ogni produzione e di ogni serata, per dare ad ogni singola serata il sapore di una première.

Per inaugurare la stagione lirica e di balletto 2019/2020 la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ha deciso di fare le cose in grande. Doppia inaugurazione con tanto d’inno nazionale suonato in apertura di serata in entrambe le occasioni.

Successo pieno al Teatro Verdi di Trieste per l’opera inaugurale della stagione 2018/2019, l’ultima del catalogo di Vincenzo Bellini. I Puritani e i cavalieri, più nota con il titolo breve I Puritani, è un’opera seria in tre atti che lo spettacolo triestino condensa in due parti, su libretto di Carlo Pepoli, tratto dal dramma storico di Jacques-François Ancelot Joseph Xavier Boniface, Têtes rondes et Cavaliers.