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Marco Angius

Un Gluck rigoroso e allo stesso tempo pieno di fantasia quello proposto da Marco Angius che, alla testa dell’Orchestra di Padova e del Veneto, ha offerto al pubblico bassanese, saggiamente dirottato al Teatro Remondini dal Castello degli Ezzelini con conseguente salvataggio da un temporale che avrebbe guastato la festa.

Il praticabile di legno leggermente sollevato si allunga parallelo alla “frons scenae” del Teatro Olimpico fino all’altezza della Porta Regia, poi piega e subito si biforca, inoltrandosi verso il lato sinistro del palcoscenico, quasi a disegnare una sorta di Y. A proscenio, una piccola pedana si sporge sulla platea, dalla quale è accessibile con ripide scalette.