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Dal sole dell’Andalusia a quello più timido e caliginoso della campagna inglese; la Folle journée viaggia dal diciottesimo secolo per approdare agli anni Trenta del diciannovesimo, in un’atmosfera che rimanda a quella dei romanzi di Jane Austen.

Dodici anni e dimostrarli un po’; tanti ne ha l’allesimento delle Nozze di Figaro firmato da Mario Martone. Se al suo primo apparire tutto sembrava fresco e a posto, oltre che del tutto coerente con lo spirito del capo d’opera mozartiano oggi, rivedendolo per la quarta volta, qualcosa ci sembra non funzionare più così bene.

Tenendo a mente il duplice significato che il titolo ci suggerisce, il regista Mirco Michelon darà “voce” a celebri e inusuali opere, rappresentate in teatri altrettanto importanti, attraverso un gioco di parti tra i protagonisti degli allestimenti affrontati.