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Fino a ieri, chi scrive aveva un’idea quanto mai vaga dell’Opera di Malmö. Ora può raccontare – come appunto qui si accinge a fare – di avere assistito a una rappresentazione avvenuta nel teatro della città svedese che fronteggia Copenaghen, in Danimarca, alla quale è collegata dallo straordinario ponte di Øresund, un po’ viadotto e un po’ galleria sottomarina.

Malmö_Opera

Il nuovo allestimento di Falstaff di Verdi che sta per andare in scena alla Malmö Opera, con regia di Lotte de Beer e con protagonisti Misha Kiria nel ruolo del protagonista e Jacquelyn Wagner in quello di Alice Ford, sarà disponibile in tutto il mondo tramite streaming dal vivo.

Dalla liberale Olanda ci giunge ai primi di giugno l’eco di una polemica. La regista Lotte de Beer, una bella signora di 36 anni che ha già allestito opere a Vienna e New York, si è accorta che il libretto del Flauto magico contiene espressioni razziste e misogine. Ad esempio: “weil ein Schwarzer hässlich ist” (perché un Negro è brutto; Monostatos), oppure “ein Weib tut wenig, plaudert viel” (Una donna fa poco, ciarla molto; il Sacerdote), e tante altre.