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Giù il cappello per il Teatro Nuovo Giovanni da Udine che, nonostante Sanremo e il suo furore mediatico, riesce a riempire la sua bella sala con concerti sinfonici di grande qualità. Nella fattispecie quello della Malmö Symphony Orchestra […]

Antonio Pappano seduto ad un pianoforte per spiegare Beethoven, Mendelssohn e Schumann: così è cominciato il concerto del 17 gennaio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Teatro Massimo

Sabato 4 gennaio primo concerto della stagione sinfonica 2020 Omer Meir Wellber con la Nona Sinfonia di Beethoven apertura del Ciclo Beethoven nel 250° anniversario della nascita del compositore

Nel corso di un lungo viaggio in Europa, compiuto in qualità di “inviato speciale” per la musica del re di Svezia, Joseph Martin Kraus – compositore di nascita tedesca che aveva scelto il paese nordico come seconda patria – si fermò a Vienna per alcuni mesi.

Lugano tra le tappe europee della recente tournée della Gewandhausorchester Leipzig diretta da Andris Nelsons, proseguita poi negli Stati Uniti per la storica unione con la Boston Symphony Orchestra.

Metti un pomeriggio di fine estate a Torino. La vecchia capitale sabauda non è più la stessa, da tempo ha perso quell’aura plumbea che l’aveva avvolta nel Novecento attraverso l’intelligente riconversione di tanti spazi del suo grigio passato industriale all’uso pubblico […]

Teatro Olimpico

Da giovedì 2 a domenica 5 maggio il Teatro Olimpico di Vicenza accoglie la XXII edizione del festival “Omaggio a Palladio” che ha per protagonisti Sir András Schiff e la Cappella Andrea Barca.

Le dieci Sonate per violino e pianoforte di Beethoven sono un arcipelago musicale assai vario. Svetta naturalmente la più famosa di tutte, la corrusca e tempestosa “Kreutzer”, che appartiene da tempo alla mitologia non solo beethoveniana […], ma che a prescindere da questo costituisce un “manifesto” del pensiero del musicista fin dalla dicitura apposta sul frontespizio dell’edizione a stampa […]

Negli ultimi anni – qualche decennio in verità – le Sonate per pianoforte di Beethoven stanno rapidamente perdendo la centralità nel repertorio che hanno avuto a lungo, crescente nel secondo Ottocento, sicura e trionfante nel Novecento a cavallo della seconda guerra mondiale e almeno fino agli anni Ottanta.

Non credo esistano pianisti con settantasei anni di brillante carriera. Quella di Jörg Demus, iniziata a quattordici anni e ancora in corso alla bell’età dei novanta, è così e non ha pari. E tutta la sua esperienza di pianista navigato e mai scontato, l’ha data al Teatro Palamostre di Udine, al terzo appuntamento della nuova stagione Amici della Musica diretta da Luisa Sello.