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Matthew Rose

La magnifica direzione del direttore tedesco Marc Albrecht, alla guida di una ispirata Royal Opera Orchestra, ha proposto la prima versione dell’opera di Musorsgkij come il compositore l’aveva pensata nel 1869.

L’ascetica spiritualità che emerge dalle opere sinfoniche di Anton Bruckner, dove l’assoluto non è solo ricerca interiore ma anche affermazione dello stato dell’essere, affonda le sue radici nell’infanzia dell’autore.

Largo ai giovani dice qualcuno. Facile a dirsi, difficile a farsi in un paese come l’Italia dove se poco si investe, sicuramente quel poco non è destinato ai giovani. Per fortuna va nella direzione opposta il progetto di collaborazione in essere tra il Teatro alla Scala e l’omonima Accademia di Canto, volto a preparare i giovani artisti per il debutto sul celebre palco del Piermarini, con un titolo del grande repertorio, una volta l’anno.