Tag Archivio per: Marcello Nardis

Il mito di Medea è stato declinato in molteplici forme nel corso dei secoli assumendo di volta in volta le caratteristiche che maggiormente si attagliavano al “presente”: è così da Euripide a Pasolini passando per Corneille.

Damiano Michieletto – e con lui quel genio della scenografia che è Paolo Fantin, Agostino Cavalca costumista grand-seigneur e il mago delle luci Alessandro Carletti – offre una visione del Rigoletto tutta incentrata sull’intimità dei sentimenti che da particolari diventano universali abbracciando totalmente la poetica verdiana.

Anna Netrebko non è la Turandot torrenziale che si ci si potrebbe aspettare – vista la potenza di fuoco di cui il soprano russo dispone – e che decenni di tradizione hanno consolidato nell’immaginario dei melomani, anzi.

Il Municipale di Piacenza, che negli ultimi anni ha dato vita a stagioni ricche di titoli importanti, ha prodotto un nuovo allestimento di Falstaff, opera geniale – non c’è bisogno di ricordarlo – e al contempo assai complessa.

Recentemente, Fondazione Arena ha dato qualche segnale di voler fare uscire il teatro Filarmonico dal ruolo di Cenerentola della programmazione operistica veronese. Non è mai troppo tardi: la stagione 2020 appare se non altro piuttosto corposa, anche se [.]

Loriana Castellano

Dal baule del giovane Donizetti riemerge un’altra perla, magari non perfettamente sferica e forse con qualche asperità ma comunque figlia di un’ostrica che già mostra il suo talento.

Non esiste opera che possa trovare tante forme di declinazione di quante ne consente Die Zauberflõte. Favola, viaggio iniziatico, percorso dall’infanzia all’età adulta, psicoanalisi, tutto è legittimo nel mettere in scena l’estremo capolavoro mozartiano senza che la sua più intima natura ne venga minimamente intaccata o sminuita.