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Anna Netrebko non è la Turandot torrenziale che si ci si potrebbe aspettare – vista la potenza di fuoco di cui il soprano russo dispone – e che decenni di tradizione hanno consolidato nell’immaginario dei melomani, anzi.

Il Municipale di Piacenza, che negli ultimi anni ha dato vita a stagioni ricche di titoli importanti, ha prodotto un nuovo allestimento di Falstaff, opera geniale – non c’è bisogno di ricordarlo – e al contempo assai complessa.

Recentemente, Fondazione Arena ha dato qualche segnale di voler fare uscire il teatro Filarmonico dal ruolo di Cenerentola della programmazione operistica veronese. Non è mai troppo tardi: la stagione 2020 appare se non altro piuttosto corposa, anche se [.]

Loriana Castellano

Dal baule del giovane Donizetti riemerge un’altra perla, magari non perfettamente sferica e forse con qualche asperità ma comunque figlia di un’ostrica che già mostra il suo talento.

Non esiste opera che possa trovare tante forme di declinazione di quante ne consente Die Zauberflõte. Favola, viaggio iniziatico, percorso dall’infanzia all’età adulta, psicoanalisi, tutto è legittimo nel mettere in scena l’estremo capolavoro mozartiano senza che la sua più intima natura ne venga minimamente intaccata o sminuita.