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Lungamente attesa, rinviata più volte, come una ninfa sfuggente va finalmente in scena, la prima opera di György Kurtág, che sceglie di mettere in scena Fin de partie, ovvero uno dei testi più ermetici e soprattutto antimusicali del teatro del Novecento e l’attesa è ripagata con interessi cospicui.

A Milano, sotto l’egida del Comune, la György Kurtág, universalmente considerato tra i maggiori compositori viventi, non aveva mai scritto un’opera; convinto dalla tenacia di Alexander Pereira, presenta oggi Samuel Beckett: Fin de partie – Scènes et monologues, in prima assoluta al Teatro alla Scala […]