Articoli

Al suo apparire in scena un artista è concepito, dall’immaginario collettivo, come un essere soprannaturale, esente da tutto ciò che la quotidianità comporta. Un’entità che vive nell’istante in cui si apre il sipario o si anima nell’ascolto domestico di un cd.

Bisogna ascoltare la “fosca Passacaglia” che costituisce il basso ostinato di Der Doppelgänger (copyright Mario Bortolotto nell’indispensabile – anche mezzo secolo dopo –  Introduzione al Lied romantico), per capire quanto l’ultimo Schubert sia un oscuro universo nel quale leggerezza e candore sono ormai diventati antimateria.