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Tra una recita e l’altra della Fille du régiment in scena al festival Donizetti Opera di Bergamo incontriamo Michele Spotti, bacchetta tra le più interessanti tra quelle di questa Età dell’Oro per la direzione d’orchestra italiana caratterizzata da una fantastica generazione di talenti “under 30”, protagonista di una prova maiuscola e che tra un macchiato e un biscottino al burro – quale miglior luogo di un caffè per un’intervista? – parla del suo Donizetti.

La rivoluzione vera si fa con i colori e non con le armi: questo l’assunto su cui si basa, per svilupparsi con rara coerenza drammaturgica, la Fille du régiment proposta – dopo il rinvio dovuto all’Annus horribilis – nell’ambito del Donizetti opera, sempre più Festival con la “effe” maiuscola ogni anno che passa, in un allestimento coprodotto con il Teatro Lirico Nacional de Cuba.

L’Elisir d’amore, La fille du régiment, Medea in Corinto, il convegno di Opera Europa, i pre-opera, il Dies Natalis, la produzione per il web, le esclusive social, l’arrivo del Natale: questi gli ingredienti del Donizetti Opera 2021.

Il non facile compito di ridare vita al Bruschino è stato affidato quest’anno – trascorso quasi un altro decennio – alla rinomata “sigla” Barbe & Doucet, che firma regia scene e costumi fa con questo spettacolo il suo debutto al ROF, dove giunge dopo avere raccolto molti successi da un capo all’altro dell’Europa.

Arena_di_Verona

La Fondazione Arena di Verona prosegue il suo impegno per dare continuità alla programmazione artistica e certezze a tutti i suoi sostenitori, e presenta la Stagione Artistica 2021 al Teatro Filarmonico pensata per offrire spettacoli nuovi a fianco di opere già apprezzate, insieme ad un vasto cartellone sinfonico, nella tutela del lavoro dei dipendenti e di tutti gli artisti.

Michele Spotti, direttore d’orchestra appena 27enne, torna sul podio del Rossini Opera Festival per il quarto anno consecutivo e, in questa edizione particolare del festival pesarese, dirige due dei sei concerti con orchestra affidati ad alcuni dei principali interpreti rossiniani d’oggi.

Il “meraviglioso ermafrodito” – così Strauss soleva chiamare il suo Borghese gentiluomo – trova un’ulteriore affascinate natura nel concetto-progetto in scena al Festival della Valle d’Itria a Martina Franca.

Inaugurazione a Martina Franca il 14 luglio con Il borghese gentiluomo diretto da Michele Spotti
Arianna a Nasso sarà invece l’opera affidata alla bacchetta del direttore musicale Fabio Luisi. La conferma della manifestazione è un segnale di ripresa per il tessuto economico del territorio e per i lavoratori dello spettacolo

Il Festival della Valle d’Itria svela i primi nomi degli artisti che saranno impegnati nelle principali produzioni della prossima edizione della manifestazione, la quarantaseiesima, che si svolgerà dal 14 luglio al 2 agosto a Martina Franca.

In occasione dell’ultimo Festival della Valle d’Itria […] Alessandro Cammarano ha avuto modo di incontrare e porre qualche domanda a Michele Spotti: giovane direttore venticinquenne dalle idee chiare e con voglia di crescere.