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In una Scala gremita di pubblico (come non sempre avviene nei recital di canto), si è tenuto ieri il concerto del mezzosoprano francese Marianne Crebassa e del pianista turco Fazil Say.

Le celebrazioni della Memoria riportano ogni anno alla luce importanti e drammatiche testimonianze, segni indelebili di chi ha subito l’incubo delle leggi razziali. Fra le tante vittime Vittore Veneziani, nome oggi pressoché dimenticato, la cui storia merita di essere conosciuta e il suo valore riconosciuto.

«Meine Zeit wird kommen», «verrà il mio tempo», profetiche parole di Gustav Mahler riguardo all’aspra accoglienza che il pubblico riservò alla sua opera. Ancora Adorno, riferendosi al gradimento degli anni 1950/60: «Oggi Mahler è odiato.

Per festeggiare il decimo anno di attività l’ensemble vocale Harmonia Cordis ha scelto di offrire al pubblico un programma di stampo sacro che accomunasse il periodo dell’Avvento con alcuni dei massimi espositori delle sei generazioni di compositori fiamminghi.

Lungamente attesa, rinviata più volte, come una ninfa sfuggente va finalmente in scena, la prima opera di György Kurtág, che sceglie di mettere in scena Fin de partie, ovvero uno dei testi più ermetici e soprattutto antimusicali del teatro del Novecento e l’attesa è ripagata con interessi cospicui.

Attila inaugura la Stagione 2018/2019 in un allestimento di Davide Livermore con scene di Giò Forma, video di d-Wok e costumi di Gianluca Falaschi. Cantano Ildar Abdrazakov nel ruolo del titolo, Saioa Hernández come Odabella, Fabio Sartori come Foresto e George Petean come Ezio.Anche quest’anno il 7 dicembre è in diretta su Rai1 e nei cinema di tutto il mondo ed è preceduto dal fitto calendario di eventi della Prima Diffusa in tutta la città.

Al via la nuova stagione di Serate Musicali di Milano, con il suo 42° cartellone in Sala Verdi al Conservatorio G. Verdi di Milano, con la direzione artistica di Hans Fazzari. Sono quindi, non a caso, 42 gli appuntamenti in cartellone a questa stagione concertistica 2018-2019, che si svolge come di consueto da ottobre a giugno.

Due progetti, due set, due formazioni che si fondono in un unico spettacolo imperniato sulla musica strumentale e sulle immagini mute: è quello in programma sabato 14 aprile allo Spazio Teatro 89 di Milano (inizio live ore 21; ingresso 10-13 euro) e intitolato “Il suono delle immagini”.

Palazzina Liberty in Musica celebra la Giornata della Memoria 2018 con un calendario di quattro appuntamenti tematici.

È il bis che fa scattare l’euforia generale. Sulle note della Radetzky-Marsch, il pubblico batte le mani a tempo di musica guidato dal Maestro Honeck. Al di là delle riserve di qualcuno volte alla tutela della memoria di una Milano vittima del dominio austriaco, lo spirito della celebre Marsch è tutt’altro che dominatore, ma latore dell’euforia della danza da cui nessuno è fortunatamente immune.