Articoli

Il programma presentato si articolava su tre nomi eccellenti: Alban Berg (Suite lirica), Franz Joseph Haydn (Concerto per violoncello e orchestra in re maggiore n. 2), solista la giovane Miriam Prandi (1990), a concludere la Sinfonia n.5 di Ludwig van Beethoven. Autori quanto mai distanti nel tempo che Marotti ha inteso unire con una peculiare interpretazione che andasse oltre uno schema preconcettuale e vincolante a stili interpretativi predeterminati.