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Arena_di_Verona

Se è consentito dirlo, apprezziamo di più la Fondazione Arena. Che fa quello che è possibile fare, senza forzature ma anche con notevole determinazione. In nome della musica, non solo del marchio e del business.

E resta tutto da verificare quanto le buone intenzioni artistiche e culturali in senso lato (mai come in queste settimane invocate per lo più a sproposito) siano in sintonia con la politica dello sfruttamento di altre risorse pubbliche per scaricare il costo del personale sui debiti dello Stato, favorendo ulteriormente – in assenza di costi produttivi – l’equilibrio o addirittura l’utile nei bilanci nonostante la crisi.

Elisir D'Amore, Teatro Filarmonico Verona, Pier Francesco Maestrini

Secondo appuntamento Operistico per la rassegna autunnale “Viaggio in Italia” del Teatro Filarmonico di Verona. La Fondazione Arena porta nella città scaligera un allestimento ben rodato del Teatro del Maggio Fiorentino firmato da Pier Francesco Maestrini.

Il pianista coreano Seong-Jin Cho ha l’eleganza semplice ma perentoria di chi sa di essere dentro alla musica. A 23 anni sta conquistando il mondo dei concerti, sull’onda di alcuni exploit rilevanti: terzo posto al concorso Rubinstein di Tel Aviv, terzo al Cajkovskij di Mosca; due anni fa, primo al concorso Chopin di Varsavia, il premio forse più reputato al mondo, che si tiene solo ogni cinque anni e nel cui albo d’oro si trovano i nomi di Maurizio Pollini, di Martha Argerich, di Krystian Zimerman.