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Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna recita il detto. Ma cosa accade quando questa donna non è altro che un arrivista assetata di potere disposta a tutto per ottenerlo? Nel Macbeth inaugurale del Teatro la Fenice di Venezia, il regista Damiano Michieletto trasforma la scena nella rappresentazione onirica del protagonista.

Dalle caligini estive della Begamasca alla sabbia e al sole di una spiaggia che somiglia tanto a quelle affollate e caciarone della Riviera Romagnola, tra palestrati e fintegiovani, bambini e ragazzette, coppie di anziani in perenne discussione, animaloni gonfiabili , schiuma e materassini dai colori improbabili

Lo spettacolo di cui Damiano Michieletto firma la regia con la collaborazione di Paolo Fantin per le scene, di Agostino Cavalca per i costumi anni Sessanta, di Alessandro Carletti per il disegno luci, con il contributo video di rocafilm, ha avuto però il pregio di realizzare con sobrietà i due diversi livelli di lettura di questo gioiello della maturità donizettiana.