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Mercoledì 15 gennaio, alle ore 20, va in scena Il matrimonio segreto, melodramma giocoso di Domenico Cimarosa, con cinque imperdibili recite, fino al 24 gennaio. Nikolas Nägele dirige l’Orchestra del Teatro Regio; regia, scene e costumi sono di Pier Luigi Pizzi.

Tiziana Caruso

Proprio la Turandot nella versione incompiuta del 1926, è andata in scena ieri sera al Teatro Pergolesi di Jesi, un riadattamento della Rete Lirica in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi dello storico allestimento dell’Associazione Arena Sferisterio

Attualizzare non vuol dire necessariamente stravolgere, anzi; la trasposizione degli eventi narrati in un’opera per renderne immediatamente intellegibili al pubblico contemporaneo lo spirito e il significato è in certo senso doveroso.

C’era grande attesa per il ritorno sulle scene dell’Ecuba di Nicola Antonio Manfroce, titolo di punta della quarantacinquesima edizione del Festival della Valle d’Itria, da sempre attento alla ricerca ed […]

La riscoperta più attesa della 45ª edizione del Festival della Valle d’Itria, la rara Ecuba di Nicola Antonio Manfroce, sarà in scena nell’Atrio di Palazzo Ducale a Martina Franca martedì 30 luglio e domenica 4 agosto alle 21.00.

Don Carlo Opéra National du Rhin

La Stagione Lirica e Balletto e la Stagione Sinfonica 2019-2020 della Fondazione Teatro La Fenice sono state presentate martedì 2 luglio 2019 dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina […]

Si potrebbe dire che Puccini approdi tardi all’esotismo ed ai suoi temi, ma nel momento in cui vi si approccia lo fa da par suo.

Madama Butterfly è molto più della rappresentazione di un Oriente da cartolina; è uno scontro di culture che travolge i sentimenti, già pienamente calata nel Novecento, per la tematica e, soprattutto, per la musica e le soluzioni armoniche e contrappuntistiche che la caratterizzano e ne fanno un capolavoro indiscusso.

La 45a edizione del Festival della Valle d’Itria, che si svolgerà a Martina Franca dal 16 luglio al 4 agosto 2019, sarà internamente dedicata a Paolo Grassi nell’anno del centenario della nascita (con una serie di iniziative per l’occasione) e si annuncia fra le più ricche e interessanti di sempre: la programmazione musicale – preparata ancora una volta dal direttore artistico Alberto Triola – si intitola “Albori e bagliori. Napoli e l’Europa: il secolo d’oro” e delinea un omaggio a Napoli, alla scuola musicale partenopea e al suo prestigio internazionale.

Ad apertura di sipario, viene spontaneo ripararsi gli occhi con la mano. Il bianco dilaga e l’effetto è quasi abbacinante. Bianche, tranne le persiane, sono le due palazzine che si fronteggiano ai lati della scena, in stile vagamente neoclassico, entrambe dotate di terrazzo, una anche di un portico dove si può prendere il tè, a condizione beninteso che il servizio sia di candida porcellana.

La XXXIX edizione del Rossini Opera Festival propone lunedì 13 agosto alle 20 la prima del Barbiere di Siviglia, la pù famosa opera di Gioachino Rossini. Commedia in due atti su libretto di Cesare Sterbini, fu rappresentata per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816. Il soggetto è tratto dal celebre Le barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (1775)