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Raffaella Lupinacci

Il Teatro Argentina affollato, dopo l’introduzione con la Sinfonia da Cesare in Egitto di Geminiano Giacomelli, entra in scena Raffaele Pe con la sua disinvoltura da divo pop, in smoking ma senza papillon e il colletto della camicia slacciata.

Nel gradevole allestimento che chiude la programmazione di Operaestate Festival Paolo Giani, che oltre alla regia si fa carico di scene e costumi, immagina un mondo di bambini che giocano a fare i grandi, assumendone atteggiamenti e tic, per poi ritornare alla loro dimensione infantile in un una sorta di percorso circolare.

Pochi sono i soggetti che hanno valicato le porte del tempo come quello che narra dei due giovani veronesi più amati di sempre. Una storia che, attaverso non poche e continue rielaborazioni, ha sostituito i nomi dei protagonisti a quelli di ogni innamorato del pianeta.

Il 13, 15 e 31 luglio il Festival della Valle d’Itria inaugura la sua stagione 2018-2019 con Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj. Gioiello del belcanto del 1825 viene proposto al pubblico nell’edizione critica di Ilaria Narici, con la direzione di Sesto Quatrini, l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza.