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Venerdì 3, lunedì 6 e mercoledì 8 giugno per la Stagione Sinfonica del Teatro un programma che affonda le sue radici nell’identità stessa del nostro Teatro.
Protagonisti il Direttore Musicale, l’Orchestra e il Coro diretto da Alberto Malazzi.

Fin dalle prime note del Concerto, si è manifestato uno dei principali limiti del pianista: la carenza di suono.

Giorgio Battistelli con la sua Toccata per orchestra -commissionata per l’occasione dalla Filarmonica della Scala-  omaggia non solo la tradizione ma anche il maestro Riccardo Chailly ritraendone la natura della sua cifra direttoriale.

Nessuno – eccezion fatta per le prefiche del “povero Verdi” o i “custodi della tradizione – vuole tornare ai fondali dipinti o alle caccole di tradizione, sia ben chiaro, ma la modernità va accompagnata con idee drammaturgiche forti che in questa occasione sono di fatto mancate.

Riccardo Chailly apre la Stagione 2021/2022 con il capolavoro della giovinezza di Verdi
con la regia di Davide Livermore e Luca Salsi, Anna Netrebko, Francesco Meli e Ildar Abdrazakov protagonisti.

Il cielo stellato di una mite serata di fine estate e la familiare quanto rassicurante vista della candida facciata del Duomo a far da scena all’evento che ogni anno ribadisce il legame tra la Filarmonica della Scala e la città di Milano.

Scala_Milano

È Macbeth, affidata al terzetto CHailly-Livermore-Falaschi, l’opera scelta per l’inaugurazione di stagione.

Scevro da ogni retorica sensuale, minimalista antididascalico, Damiano Michieletto – in totale simbiosi con gli insostituibili  Paolo Fantin, Carla Teti e Alessandro Carletti –affronta il grande titolo straussiano creando una serie di citazioni di natura simbolista che in parte riassumono con immagini iconiche l’essenza del dramma. 

Nonostante le restrizioni, il Teatro alla Scala celebra il 7 dicembre con una Serata
trasmessa da Rai Cultura su Rai 1 con la direzione del M° Riccardo Chailly, la regia
di Davide Livermore e la partecipazione di 24 tra le più grandi voci del nostro tempo
e dei ballerini scaligeri.

Anna_Netrebko

Programma intenso e calibrato in funzione di un’attesa celebrazione della Diva, che non ha mancato di esserci, da parte del pubblico assetato di emozioni che gremiva tutti i posti disponibili: un successo d’altri tempi, sia per il Teatro che per i protagonisti in campo.

Teatro_alla_Scala

Particolarità di questa produzione – oltre alla qualità di voci e orchestra – è la scelta di rappresentare la versione originaria dell’inizio del terzo atto di Aida, che Verdi sostituì per la prima al Cairo del 1871, in quanto probabilmente giudicata poco “teatrale”.

Scala Milano, Riccaardo Chailly

A 150 anni dalla composizione gli studiosi hanno ritrovato la versione originaria dell’inizio del terzo atto, che la Scala presenta per la prima volta in cinque esecuzioni in forma di concerto

«Per fare musica dobbiamo essere tutti insieme» esordisce il sovrintendente Dominique Meyer nel suo breve discorso introduttivo. Grande verità.

L’emozione, a cominciare da quella di Riccardo Chailly, risultava evidente trasmettendosi al pubblico “distanziato” ancor prima che una nota fosse stata intonata, contribuendo a conferire ulteriore fascino ad una serata in qualche modo liberatoria.

L’impegno del Direttore Musicale per la ripartenza di Orchestra e Coro
si concretizza in un fitto calendario di appuntamenti tra Scala e Filarmonica