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Il ricordo di Attila alla Scala svanirà presto. Sfumeranno Livermore e la sua regia passepartout – sangue, macerie, video, tableau vivant da Raffaello e citazioni cinefile da Portiere di notte; Chailly e la sua direzione protesa a far sembrare capolavoro quel che capolavoro non è […]

Parte dalla platea, tutta rivolta al palco delle Autorità, infiamma i pachi e arriva su fino al loggione l’applauso interminabile che il pubblico della Scala riserva al Presidente Mattarella. Cinque minuti, lunghi e intensi, omaggio allo statista vero e schiaffone sonoro agli “statisti” improvvisati che momentaneamente detengono il potere; poi il “Canto degli Italiani”, che tutti gli Italiani cantano a squarciagola, intonatissimi e quasi sorpresi della propria forza.

Attila inaugura la Stagione 2018/2019 in un allestimento di Davide Livermore con scene di Giò Forma, video di d-Wok e costumi di Gianluca Falaschi. Cantano Ildar Abdrazakov nel ruolo del titolo, Saioa Hernández come Odabella, Fabio Sartori come Foresto e George Petean come Ezio.Anche quest’anno il 7 dicembre è in diretta su Rai1 e nei cinema di tutto il mondo ed è preceduto dal fitto calendario di eventi della Prima Diffusa in tutta la città.

Negli ultimi anni la programmazione del Teatro alla Scala si è sviluppata secondo un progetto culturale le cui linee, articolate su diverse stagioni, sono chiaramente rintracciabili nella Stagione 2018/2019, che presenta 15 titoli nove dei quali sono nuove produzioni e due sono prime per la Scala.

Si ritorna a quei mitici anni ‘50, ma a Roma, con il Don Pasquale in scena alla Scala fino al 4 maggio, con la regia di Davide Livermore che ambienta l’opera nella Dolce Vita della Capitale. Un omaggio al cinema italiano la cui estetica fa da sfondo al capolavoro donizettiano innervandolo di una compiacente brillantezza.

Dopo i Proms della scorsa estate, l’Orchestra Filarmonica della Scala, con alla testa il suo direttore Riccardo Chailly, torna nuovamente sul suolo britannico per la prima tappa di un ambizioso tour invernale che la vedrà impegnata sui palcoscenici di svariate città europee tra cui Vienna, Parigi, Budapest e Istanbul.