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Poco dopo il grande e incontrastato successo delle sue mirabili interpretazioni di Macbeth al Maggio Musicale Fiorentino, Riccardo Muti è ritornato sul titolo verdiano a Ravenna per la Italian Opera Academy, che si è tenuta dal 21 luglio al 3 agosto.

Che cos’è l’opera? Una definizione corrente potrebbe essere: uno spettacolo in cui la narrazione di una vicenda umana avviene attraverso la musica e le parole, con l’ausilio di scene e costumi e di una regia che governa l’azione. La definizione che Riccardo Muti oggi impone […] è profondamente diversa: l’opera […] è fatta di musica e parole, non c’è bisogno d’altro.

Quando, all’inizio di giugno, ci siamo recati al Ravenna Festival per la prima volta quest’anno, l’Ucraina ha subito fatto capolino nella manifestazione. In quei giorni, infatti, davanti a noi si è stagliata con non comune evidenza la grande porta di Kiev: quella costruzione monumentale che […] gode di una luce imperitura grazie alla potenza evocativa di Modest Musorgskij e dei suoi Quadri da un’esposizione.

In un mondo ideale, tutti i didatti dovrebbero possedere le qualità di Riccardo Muti: tra le altre, l’appassionata dedizione alla propria materia, l’ampia e minuziosa sapienza sorretta da uno scavo sempre più approfondito, l’acutezza analitica e la lungimiranza, la coinvolgente comunicativa e, non ultimo, un umorismo sdrammatizzante a fianco della serietà a tutta prova delle indicazioni e dei precetti.

Con la direzione di Aida e una serie di concerti con i Wiener Philharmoniker il Festival di Salisburgo 2017 accoglie il trionfo di Riccardo Muti e, nel caso in cui fosse ancora necessario, consacra quest’ultimo imperatore della kermesse.