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Nicola Alaimo non ha bisogno di presentazioni: è nato nella musica e per la musica e la sua carriera parla per lui. Lo incontriamo – virtualmente e in attesa che le luci dei palcoscenici internazionali si riaccendano – per una conversazione a tutto tondo sulla situazione attuale e non solo.

Teatro Rossini Pesaro ROF

E basteranno l’inventiva del regista inglese Laurence Dale e la duttilità del tenore-direttore russo Dmitry Korchak per superare le questioni poste dalla decisione di realizzare il Rossini Opera Festival 2020, così come è stato annunciato nelle scorse ore?

ROF

La cambiale di matrimonio al Teatro Rossini, sei concerti e Il viaggio a Reims in piazza del Popolo

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Prenderà il via venerdì 8 maggio Domande all’opera, nuovo progetto didattico online che si inserisce nell’ambito dell’attività educativa del ROF Crescendo per Rossini.

Gianluca Falaschi

Tra i protagonisti delle due ultime inaugurazioni del Teatro Alla Scala Gianluca Falaschi – suoi i costumi dell’Attila e della Tosca – incarna la miscela perfetta di fantasia, rigore, studio e attenzione al particolare. Gli abbiamo fatto qualche domanda.

In questi giorni in cui è fortemente consigliabile restare a casa, il Rossini Opera Festival vuole tenere compagnia ai propri fan e a nuovi amici proponendo, durante tutto il mese di marzo, alcune delle produzioni più recenti e di successo della manifestazione.

Teatro Rossini Pesaro ROF

Sembra un paradosso, ma forse è semplicemente un segno dei tempi. Che la dice lunga, e per niente bella, sulla capacità dell’informazione intorno alla musica di avere un ruolo oltre la propria autoreferenzialità, che il web ha ingigantito ma non creato.

Pavel Kolgatin

Riproposto al Rossini Opera Festival a distanza di undici anni dalla sua ultima rappresentazione pesarese, L’equivoco stravagante ha in questa nuova edizione il suo punto di forza proprio nel risalto ben congegnato dell’esecuzione, senza peraltro trascurare una regia di apprezzabile equilibrio, che punta le sue carte su Rossini, lasciando Gasbarri sullo sfondo.

La prima opera di Rossini, Demetrio e Polibio (che poi, per vari motivi, non fu la prima rappresentata), nacque in un contesto produttivo molto particolare eppure caratteristico sia del costume teatrale che della popolarità dell’opera italiana nel primo decennio dell’Ottocento.

Va in scena Semiramide, e al Rossini Opera Festival il tempo sembra fermarsi, gli eventi ripetersi. L’esito è infatti esattamente quello di 16 anni fa, l’ultima volta in cui cui questo capolavoro anomalo e “astratto”, sfuggente e siderale, era stato proposto a Pesaro.