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Il Teatro alla Scala e la Rai rinnovano la loro collaborazione per offrire ogni giorno occasioni di visione e d’ascolto agli appassionati. Dal 23 marzo al 21 aprile la piattaforma RaiPlay mette a disposizione uno spettacolo al giorno: 30 produzioni in gran parte inedite per il web.  Ogni spettacolo resterà visibile per un mese a partire dalla data di pubblicazione.

Prosegue su Rai5 la programmazione che Rai Cultura dedica quotidianamente, durante questo periodo, alla grande musica nella fascia oraria del tardo pomeriggio, dalle ore 18 alle ore 20. 

È stata disposta la proroga fino alla giornata di mercoledì 11 marzo della sospensione cautelativa delle attività artistiche, tecniche ed amministrative già in atto dal giorno 26 febbraio.

Alvis Hermanis

Dopo sei anni di assenza, ritorna alla Scala Il Trovatore con la regia di Alvis Hermanis e la direzione di Nicola Luisotti; produzione del Teatro alla Scala in coproduzione con il Salzburger Festspiele

Roland Petit

Una serata in crescendo, in cui la delicatezza della musica cameristica sottolinea la poesia della danza creando un intero “ballo da camera”. Così si potrebbe riassumere l’omaggio ai due grandi nomi del balletto del Novecento Roland Petit e Hans van Manen, assurgendo a sineddoche il titolo di una delle coreografie proposte, per evidenziare la perfetta armonia tra l’occhio e l’orecchio.

Vittorio Grigolo

È risaputo che il pubblico prediliga le ricostruzioni storiche, forse perché convinto che scene e costumi d’altri tempi edulcorino i contenuti – talvolta truci- delle umane vicende, alimentando la convinzione che “si stava meglio quando si stava peggio”.

È un programma inusuale quello che ha accolto il pubblico della Scala il 7 gennaio. Sul podio della Filarmonica, Gianandrea Noseda ha offerto alla platea la Suite dal Pelléas et Mélisande di Fauré, il Divertimento dal balletto Le Baiser de la fée di Stravinskij e la maestosa Terza Sinfonia “con organo” di Saint-Saëns.

Inaugurare la nuova Stagione di Balletto 2019-2020 del Teatro alla Scala di Milano con Sylvia è una scelta coraggiosa, per svariati motivi. Innanzitutto non è un titolo mainstream e tantomeno natalizio, come potrebbe suggerire il periodo.

Placido Domingo

A fronte di un sodalizio decennale il Teatro alla Scala ha voluto celebrare il 50° anniversario del debutto di Placido Domingo con un gala verdiano.

Al suo apparire in scena un artista è concepito, dall’immaginario collettivo, come un essere soprannaturale, esente da tutto ciò che la quotidianità comporta. Un’entità che vive nell’istante in cui si apre il sipario o si anima nell’ascolto domestico di un cd.