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Attila inaugura la Stagione 2018/2019 in un allestimento di Davide Livermore con scene di Giò Forma, video di d-Wok e costumi di Gianluca Falaschi. Cantano Ildar Abdrazakov nel ruolo del titolo, Saioa Hernández come Odabella, Fabio Sartori come Foresto e George Petean come Ezio.Anche quest’anno il 7 dicembre è in diretta su Rai1 e nei cinema di tutto il mondo ed è preceduto dal fitto calendario di eventi della Prima Diffusa in tutta la città.

La ripresa di uno spettacolo non è mai un’operazione facile specialmente se il titolo in questione è Elektra di Richard Strauss e soprattutto se a firmare la regia è stato Patrice Chéreau, prematuramente scomparso nel 2013.

L’Italia, l’Europa e l’Oriente per tre grandi serate fra Novecento e nuovo millennio. Torna Rai NuovaMusica, la consueta rassegna dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dedicata alla musica contemporanea, che da quest’anno è distribuita nel corso della Stagione 2018/2019 con tre concerti sinfonici in serata unica in programma il 9 novembre, il 24 gennaio e 22 febbraio all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino.

Un concerto pregno di atmosfere simboliste ha concluso l’ottobre della Filarmonica della Scala. Lorenzo Viotti, al suo debutto con l’orchestra, ha scelto un programma tanto particolare quanto affascinante: Siegfried-Idyll di Wagner, L’isola dei morti di Rachmaninov, il Prélude à l’aprés-midi d’un faune di Debussy e il Poema dell’Estasi di Skrjabin.

Tra il plauso del pubblico e dei fan della danza lo scorso 17 ottobre è andata in scena a Milano la prima rappresentazione de L’histoire de Manon, titolo conclusivo della Stagione di Balletto 2017-2018 del Teatro alla Scala.

A Milano, sotto l’egida del Comune, la György Kurtág, universalmente considerato tra i maggiori compositori viventi, non aveva mai scritto un’opera; convinto dalla tenacia di Alexander Pereira, presenta oggi Samuel Beckett: Fin de partie – Scènes et monologues, in prima assoluta al Teatro alla Scala […]

Proviene dal Festival di Glyndebourne questa nuova produzione de La finta giardiniera, dramma giocoso in due atti su libretto di Giuseppe Petroselli musicato dal diciannovenne Wofgang Amadeus Mozart. A Milano fece la sua prima apparizione nel giugno del 1970 alla Piccola Scala con ripresa nell’aprile dell’anno successivo, dopodiché si son perse le tracce.

Il regista tedesco legge Ernani come una storia di onore e vendetta più che di amore. Tutti i personaggi sono avvinti da una sete di possesso e di rivendicazione della propria posizione sociale. Elvira è al centro di questo quadrilatero tra Ernani, Silva e Carlo e si destreggia come può tirata da una parte e dall’altra.

Riportiamo integralmente il Comunicato Stampa inviato alla redazione dal Teatro alla Scala di Milano: Si comunica che a causa di un’improvvisa indisposizione Sonya Yoncheva è costretta a rinunciare al recupero del recital di canto previsto per martedì 18 settembre.

Minuti e minuti di applausi scroscianti e numerose chiamate alla ribalta per i due protagonisti hanno decretato il successo di una serata di balletto di rara perfezione, che ha presentato lo scorso 7 settembre sulle scene di un affollatissimo Teatro alla Scala La Bayadère, iconico titolo del grande repertorio classico interpretato dalla coppia Svetlana Zakharova – Denis Rod’kin, insieme al Corpo di Ballo del Teatro Bol’šoj di Mosca.