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Scala

La Scala, a distanza di tredici anni dall’ultima rappresentazione, ripresenta il famoso titolo straussiano in una nuova produzione affidando la regia a Frederic Wake-Walker il quale coglie solo in parte le molteplici potenzialità di quest’opera perdendosi in citazioni che creano solo confusione.

Woolf Works

Perché questo balletto sia pura emozione non sono solo gli applausi interminabili di un teatro pienissimo alla sua ultima rappresentazione a dirlo. E nemmeno le ripetute acclamazioni tributate anche tra un atto e l’altro a un cast vincente, che vede protagonisti ‘top’ Alessandra Ferri e Federico Bonelli, prestato dal Royal Ballet.

«Allorché nel 1923, e precisamente il 1° febbraio, l’opera venne rappresentata alla Scala di Milano, sotto la direzione del maestro Toscanini», racconta Luigi Ricci nel prezioso libro Puccini interprete di se stesso […]

Il concerto del 18 marzo alla Scala è uno di quelli che vale la trasferta. Di nuovo alla guida della Filarmonica della Scala, Gianandrea Noseda ha offerto un programma con due protagonisti: Maurice Ravel, in prima parte con Ma mère l’oye e la Seconda Suite da Daphnis et Chloé, e Pëtr Il’ič Čajkovskij, che ha terminato il concerto con il suo estremo capolavoro, la Sinfonia n. 6 “Patetica”.

A proposito delle baruffe meneghine sui quattrini sauditi potenzialmente in arrivo alla Scala […] prima di ogni altra considerazione vale la pena di sottolineare che c’è un “non detto”, un tema che finora è rimasto fuori dalle polemiche, accuratamente evitato.

Con un programma monografico interamente dedicato a Gustav Mahler è tornata sul palco del Piermarini la Filarmonica della Scala. A guidarla, lo scorso 28 febbraio – e nei giorni successivi 1 e 2 marzo – il suo Direttore Principale Riccardo Chailly.

Se la storica produzione di Leonid Baratov, approdata alla Scala nel 1998, aveva il fascino di quei libri ricoperti di polvere secolare, la nuova edizione di Chovanščina, per la regia di Mario Martone, pare emergere dalle macerie.

Il capolavoro di Musorgskij, torna al Piermarini per un’opera Valery Gergiev. Mario Martone firma il nuovo allestimento con scene di Margherita Palli. A un grande cast di specialisti si aggiunge il Coro scaligero diretto da Bruno Casoni

L’ascetica spiritualità che emerge dalle opere sinfoniche di Anton Bruckner, dove l’assoluto non è solo ricerca interiore ma anche affermazione dello stato dell’essere, affonda le sue radici nell’infanzia dell’autore.