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Gianluca Falaschi

Tra i protagonisti delle due ultime inaugurazioni del Teatro Alla Scala Gianluca Falaschi – suoi i costumi dell’Attila e della Tosca – incarna la miscela perfetta di fantasia, rigore, studio e attenzione al particolare. Gli abbiamo fatto qualche domanda.

Teatro_alla_Scala

È online il sito che permette a tutti di accedere in dettaglio ai dati sui cui si fonda la mostra sui palchi: uno strumento per studiosi, abbonati e per il pubblico per conoscere meglio Milano attraverso la storia sociale del Teatro.

Teatro Scala

Dominique Meyer incontra gli artisti in diretta sulla pagina Facebook della Scala. Si comincia venerdì 17 con Francesco Meli, la settimana prossima
sarà la volta del Maestro Riccardo Chailly e di Davide Livermore

Il Teatro alla Scala e la Rai rinnovano la loro collaborazione per offrire ogni giorno occasioni di visione e d’ascolto agli appassionati. Dal 23 marzo al 21 aprile la piattaforma RaiPlay mette a disposizione uno spettacolo al giorno: 30 produzioni in gran parte inedite per il web.  Ogni spettacolo resterà visibile per un mese a partire dalla data di pubblicazione.

Prosegue su Rai5 la programmazione che Rai Cultura dedica quotidianamente, durante questo periodo, alla grande musica nella fascia oraria del tardo pomeriggio, dalle ore 18 alle ore 20. 

È stata disposta la proroga fino alla giornata di mercoledì 11 marzo della sospensione cautelativa delle attività artistiche, tecniche ed amministrative già in atto dal giorno 26 febbraio.

Alvis Hermanis

Dopo sei anni di assenza, ritorna alla Scala Il Trovatore con la regia di Alvis Hermanis e la direzione di Nicola Luisotti; produzione del Teatro alla Scala in coproduzione con il Salzburger Festspiele

Roland Petit

Una serata in crescendo, in cui la delicatezza della musica cameristica sottolinea la poesia della danza creando un intero “ballo da camera”. Così si potrebbe riassumere l’omaggio ai due grandi nomi del balletto del Novecento Roland Petit e Hans van Manen, assurgendo a sineddoche il titolo di una delle coreografie proposte, per evidenziare la perfetta armonia tra l’occhio e l’orecchio.

Vittorio Grigolo

È risaputo che il pubblico prediliga le ricostruzioni storiche, forse perché convinto che scene e costumi d’altri tempi edulcorino i contenuti – talvolta truci- delle umane vicende, alimentando la convinzione che “si stava meglio quando si stava peggio”.

È un programma inusuale quello che ha accolto il pubblico della Scala il 7 gennaio. Sul podio della Filarmonica, Gianandrea Noseda ha offerto alla platea la Suite dal Pelléas et Mélisande di Fauré, il Divertimento dal balletto Le Baiser de la fée di Stravinskij e la maestosa Terza Sinfonia “con organo” di Saint-Saëns.