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È un programma inusuale quello che ha accolto il pubblico della Scala il 7 gennaio. Sul podio della Filarmonica, Gianandrea Noseda ha offerto alla platea la Suite dal Pelléas et Mélisande di Fauré, il Divertimento dal balletto Le Baiser de la fée di Stravinskij e la maestosa Terza Sinfonia “con organo” di Saint-Saëns.

Inaugurare la nuova Stagione di Balletto 2019-2020 del Teatro alla Scala di Milano con Sylvia è una scelta coraggiosa, per svariati motivi. Innanzitutto non è un titolo mainstream e tantomeno natalizio, come potrebbe suggerire il periodo.

Placido Domingo

A fronte di un sodalizio decennale il Teatro alla Scala ha voluto celebrare il 50° anniversario del debutto di Placido Domingo con un gala verdiano.

Al suo apparire in scena un artista è concepito, dall’immaginario collettivo, come un essere soprannaturale, esente da tutto ciò che la quotidianità comporta. Un’entità che vive nell’istante in cui si apre il sipario o si anima nell’ascolto domestico di un cd.

Luca Salsi

Diciotto minuti di applausi, convinti e compatti, suggellano un successo pieno della Tosca “come non l’avevamo mai sentita – e come probabilmente, anche a detta di Richard Parker che ne ha curato l’edizione critica, non la sentì neppure il pubblico del Costanzi la sera del quattordici gennaio 1900 – che ha inaugurato la stagione 2019-2020 del Teatro Alla Scala.

Il bianco dei tutù, il nero delle crinoline e il rosso del tavolo sono i colori che, a contrasto con il rosa lieve dell’incarnato dei danzatori, caratterizzano le tre diverse anime della serata-omaggio alla grande danza del Novecento in scena al Teatro alla Scala di Milano, a conclusione della Stagione di Balletto 2018-2019.

Il Teatro alla Scala si mobilita a favore della città di Venezia colpita dall’acqua alta e innanzitutto del Teatro La Fenice reso inagibile dall’inondazione. Mentre non cessano i picchi di marea che in questi giorni hanno prodotto danni alle persone e gravi disagi e hanno […]

Ricarda Merbeth

Inspiegabile, si potrebbe esclamare con incredulo stupore, ma i novantun anni di assenza di questo importante titolo ci permettono di (ri)vivere in un certo senso l’autentica bellezza di un ascolto incorrotto dagli stereotipi di una tradizionale routine, suscitando nello spettatore l’incantevole rivelazione di un capolavoro.

L’una gioca eccitata, l’altra legge pacatamente un libro. Fin dall’apertura del sipario, come in un quadro impressionista, emergono in poche e veloci pennellate i differenti caratteri delle sorelle Ol’ga e Tat’jana, anime femminili del balletto Onegin in scena a Milano al Teatro alla Scala […]

Magdalena Kožená, Simon Rattle

Sotto le battenti piogge milanesi, si è tenuto il 20 ottobre alla Scala il concerto straordinario del mezzosoprano Magdalena Kožená e del direttore Sir Simon Rattle, accompagnati da un quintetto di solisti […]