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Miah Persson

Un cielo plumbeo e un mare livido proiettati su uno schermo lungo tutto il palcoscenico, una spiaggia ferrosa  e a separarli un recinto di ferro al quale s’aggrappa, immobile, la massa di prigionieri troiani,  infreddoliti  nei loro piumini variopinti e disperati come i migranti che sbarcano dal Mediterraneo sulle nostre coste e che figurano in carne ed ossa come comparse selezionate fra i rifugiati della Comunità di Sant’Egidio per un programma di inserzione sociale.  

Abbiamo incontrato Michele Mariotti, direttore di questa seconda produzione di Idomeneo al Teatro Costanzi che segna il suo debutto a Roma.

Mozart si mise in viaggio per Praga a settembre del 1787, lo accompagnava Konstanze; partirono in carrozza “La vettura arancione reca dipinti sopra e intorno agli sportelli mazzetti di fiori a colori naturali, ha i bordi filettati d’oro ma non è verniciata con la lucida lacca cara all’attuale carrozzeria viennese, né ha la cassa tanto panciuta bensì rientrante… […]

“Roma vuole far dialogare il proprio territorio con l’opera lirica e la danza, riconoscendo al teatro quel valore educativo e quello stimolo intellettuale che si manifestano e trovano la loro più completa espressione nella potenza della musica, nella purezza della voce, nella creatività della coreografia” ha dichiarato […]

Opera Roma

Atmosfere sospese in un oscillare continuo tra dimensione onirica, realtà e allucinazione, dove l’amore è gabbia e costringe a percorrere sentieri che non possono che portare alla distruzione.

L’Angelo di fuoco, opera perduta e ritrovata, dalla genesi difficile, rappresentata due anni dopo la morte dell’autore è tutto questo ma non solo.

Alla vigilia della Prima dell’Orfeo e Euridice di Gluck al Teatro dell’Opera di Roma, con la direzione di Gianluca Capuano e la regia di Robert Carsen, che vedrà il debutto nel ruolo eponimo del giovane e talentuoso controtenore Carlo Vistoli. A lui abbiamo posto qualche domanda, non solo sulla produzione.

Successo generale con qualche “buh” sparso per la regia al Teatro dell’Opera di Roma per Anna Bolena di Gaetano Donizetti.

L’anno 2018 segna per il Teatro dell’Opera dei risultati molto rilevanti in relazione alla crescita degli spettatori. Gli incassi dalla biglietteria nel 2018 hanno raggiunto 13.940.000 euro contro gli 11.047.885 dell’anno precedente, con un incremento di 2.892.115 rispetto al 2017 pari al 26,2%.

Quello che ieri sera ha inaugurato la stagione 2018/2019 dell’Opera di Roma è il Rigoletto di Daniele Gatti, e lo è a pieno diritto almeno per due motivi: il primo perché a lui il pubblico, dal quale si poteva temere qualche reazione relativamente a ciò che lo ha portato ad essere dimissionato – secondo noi a torto – dalla Concertgebouworkest, ha riservato un’accoglienza calorosa sin dal suo ingresso nella buca orchestrale e che è diventato ovazione alla fine, il secondo sta nella scelta di una lettura dell’opera in chave espressionista che condividiamo completamente.

La nuova stagione 2018/19 dell’Opera di Roma si inaugura domenica 2 dicembre alle 18.00 con il nuovo allestimento del Rigoletto di Verdi: dirige Daniele Gatti, alla regia Daniele Abbado