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Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico tornano a giugno 2018 con un programma articolato lungo i diversi filoni che il festival ha delineato nel corso degli anni: protagonisti saranno l’opera, con le scelte ispirate all’ambientazione del particolarissimo spazio scenico palladiano, e la musica da camera. Restano centrali inoltre l’attenzione ai giovani talenti e il coinvolgimento della città, andando a “vestire di musica” molti luoghi, oltre l’Olimpico, che ospiteranno concerti e incontri.

Presentata alla stampa la prima edizione del Vicenza Opera Festival, ideato dal direttore ungherese Iván Fischer e realizzato dalla Società del Quartetto. Apre la rassegna il Falstaff di Verdi con la Budapest Festival Orchestra diretta da Fischer e Ambrogio Maestri nel ruolo del protagonista. Completa il programma un concerto lirico-sinfonico.

Reso noto a grandi linee nel marzo del 2016, dopo un incontro con la giunta municipale di Vicenza al completo, è ora in avanzata fase di realizzazione il nuovo progetto operistico per il teatro Olimpico del direttore d’orchestra Iván Fischer e del pianista András Schiff. Siamo in grado di anticiparne i principali dettagli.

Octavia. Trepanation di Dmitri Kourliandski e Boris Yukhananov, in locandina “opera per solisti, coro ed elettronica”, appare alla vista come una vasta installazione sulla scena del teatro Olimpico, che utilizza anche lo spazio della platea, coperto, come prolungamento del palcoscenico. Persone e cose interagiscono dentro a una narrazione che ha come filo conduttore la tragedia falsamente attribuita a Seneca, intitolata alla prima moglie di Nerone, interpolata con alcuni frammenti di scritti di Trotskij su Lenin.

Per questa sua insita potenza drammatica, “mettere in scena” la Passione (questa, come pure quella secondo San Giovanni) è diventata una sfida affrontata sempre più spesso. L’ha voluta raccogliere anche Margherita Dalla Vecchia, che dopo aver iniziato con successo il suo progetto-Passione nella primavera del 2016, e dopo averlo portato in versione rigorosamente oratoriale per chiese e teatri da Cremona a Borca di Cadore, da Verona a Vicenza (teatro Comunale, direttrice Isolde Kittel-Zerer) e a Venezia, l’ha proposto anche al Teatro Olimpico per il festival Conversazioni 2017, in un’edizione questa volta dotata di “coordinamento scenico”.

Il frons scenae scamozziano si fa schermo: si proiettano le scene virtuali progettate da Mauro Zocchetta (realizzate in video mapping da Zebra Mapping) a partire dalle Vedute di Vicenza, celebre raccolta di incisioni realizzate da Neri Pozza, illustre incisore (e non solo) vicentino.

Un complesso barocco fra i più conosciuti ed apprezzati a livello internazionale, una cantante mosntre, un luogo evocatore di atmosfere non replicabili altrove. Questi gli ingredienti perfetti che contribuiscono a creare una serata che ha riservato al pubblico non poche emozioni.

Fondata nel 1997 da Andrea Marcon, la Venice Baroque Orchestra è uno dei complessi italiani più acclamati all’estero. Venerdì 1 settembre si esibisce al Teatro Olimpico di Vicenza per festeggiare i 20 di attività con un programma tutto dedicato a Georg Friedrich Händel e la partecipazione straordinaria del mezzo-soprano Magdalena Kožená.