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Il Teatro Regio di Parma informa che, in osservanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2020, in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, sino al 8 marzo 2020 compreso sono sospese le attività aperte al pubblico, pertanto in relazione ai servizi e alle attività programmate sono previste le seguenti variazioni.

I Lombardi alla prima Crociata, Rigoletto, Macbeth nella versione francese, Ernani, eseguito in forma di concerto sono le opere in programma alla XX edizione del Festival Verdi che si terrà a Parma e Busseto, nel cuore delle terre di Verdi, nell’anno di “Parma 2020” […]

Vittoria Yeo

La lunga collaborazione con Bob Wilson, di cui Frigeni è stato assistente prima e co-regista poi, risalta con tutta evidenza nell’approccio all’estremo, incompleto capolavoro pucciniano […] che perde in esotismo ma guadagna in risalto dello spessore drammaturgico che gli è connaturato.

Annalisa Stroppa

Gliel’avevano giurata i loggionisti improbabili custodi del Culto Verdiano incartapecoriti nei loro partiti presi che gli impediscono di godere e soprattutto di comprendere: sono stati sconfitti, travolti dalla valanga di applausi che alla fine anche parte di loro ha riservato non solo al cast superbo ma anche a Stefano Ricci e Giovanni Forte ai quali, insieme ai loro collaboratori, va ascritta una lettura esemplare del Nabucco che completa il quartetto di titoli del Festival Verdi 2019.

Lev Dodin

Il Festival Verdi prosegue nel percorso volto a portare l’opera fuori dalla sua sede naturale, trasformandola senza intaccarne la natura e ponendola di fatto in una prospettiva nuova che valorizza contenuto e contenitore.

Paolo Arrivabeni

In Verdi il dramma personale è inscindibile da quello politico, con una netta prevalenza del primo sul secondo: i Due Foscari non fanno eccezione.

Opera, danza, concerti, spettacoli dedicati ai giovani, ai più piccoli e alle famiglie compongono la Stagione 2019-2020 del Teatro Regio di Parma, attraversata dal fil rouge del Tempo, tema ispiratore di Parma Capitale italiana della Cultura 2020, con 40 eventi complessivi per oltre 100 appuntamenti da ottobre 2019 a giugno 2020.

In seguito alle numerose repliche nei teatri del circuito emiliano, Andrea Chénier approda a Parma riscuotendo ampi consensi da parte del pubblico che affollava la sala del teatro Regio.

Il nuovo allestimento proposto al Festival Verdi porta la firma di Andrea De Rosa ed è ascrivibile ad un tradizionale calligrafismo, nonostante l’azione sia calata in un non meglio identificato passato prossimo che i costumi terragni, di Alessandro Lai, e le scene scoscese dello stesso De Rosa non permettono di identificare con precisione.

Abbiamo assistito ad una prova di  teatro in musica inteso come rito, una celebrazione in cui l’officiante, forse meglio dire gli officianti, fa sì che chi assiste trovi dentro di sé le risposte che cerca; come in una seduta psicoanalitica che porti all’emersione dell’inconscio e di conseguenza alla risoluzione del problema.