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Al Teatro Ristori di Verona i sono presentati i famosi Solisti di Mosca col direttore (oltre che fondatore) Yuri Bashmet, per la prima volta nella città scaligera. Un grande concerto, il loro, dedicato all’arte della trascrizione, e servito innanzitutto a dimostrare come Bashmet non sia solo un grande solista di viola -forse il più grande oggi al mondo- ma anche l’eccezionale organizzatore di un fenomenale complesso di archi fra i più preparati in assoluto.

La serata si è contraddistinta per la sua dedica ad Haydn con la sua Sinfonia n°49 “La Passione” e col Primo Concerto in do maggiore per violoncello. E nella ripresa, a Ciajkowskij per le Variazioni su un tema rococò e l’Andante Cantabile (come primo bis), completate a metà concerto da quella delicata preghiera ebraica che è l’Adagio Kol Nidrei di Bruch.