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Il concerto inaugurale era affidato ad una giovane violinista russa, naturalizzata francese, Alexandra Soumm, solista del Concerto per violino e orchestra n. 5 in la magg, k 219 di Wolfgang Amadeus Mozart che, insieme all’Ouverture del Flauto Magico k. 620, costituiva la prima parte del programma.

Il 31 maggio 2017 sir Jeffrey Tate concludeva la stagione dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento dirigendo la Nona Sinfonia di Mahler con già la promessa di un suo ritorno in regione per la stagione successiva con un programma dedicato alle sinfonie di Schubert e Brahms.

La sparizione di Ettore Majorana e la ridda di congetture che ad essa fece e tuttora fa seguito è argomento affascinante anche e soprattutto perché in qualche modo ricalca quella che fu la sua principale scoperta, ovvero quella “equazione a infinite componenti” nella quale si dimostra come la medesima particella possa muoversi contemporaneamente in spazi diversi e avanti e indietro nel tempo, avendo allo stesso momento due o più stati.

Un concerto a Capodanno non si nega a nessuno e fra i tanti eventi mediatici più o meno importanti la proposta offerta ad Arco, in provincia di Trento, si colloca nel solco di una tradizione più che consolidata. E’ trentennale l’offerta alla città del concerto del Primo dell’anno come evento di festa e di ritrovo.

Il giovane basso-baritono italiano Luca Pisaroni (classe 1975) si è affermato come uno dei più affascinanti e versatili cantanti sulla scena internazionale attuale.

Per l’inaugurazione della stagione dei concerti 2017 – 2018 avvenuta nelle due sedi Bolzano e Trento rispettivamente il 10 e l’11 ottobre scorso, l’Orchestra Haydn si è affidata alla bacchetta del proprio direttore principale Arvo Volmer, che guida la compagine orchestrale regionale dalla stagione 2014-2015.

La figura di Orfeo, cantore capace di piegare al suono della sua lira gli animali e tutta la natura, è al centro della 31a edizione del Festival Internazionale Trento Musicantica, che dal 6 ottobre al 18 novembre propone un itinerario variegato che dal Cinquecento giunge ai giorni nostri, con la partecipazione di gruppi specializzati di alto valore artistico, che affronteranno repertori significativi e di raro ascolto.

La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento presenta la terza edizione di OPER.A 20.21, progetto con la direzione artistica di Matthias Lošek: da dicembre 2017 ad aprile 2018 si raccontano storie originali e intriganti in cui reale e irreale si fondono e confondono.  In programma a Bolzano e Trento cinque titoli dove la tradizione incontra la contemporaneità.