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Teatro Filarmonico

Il surreale si addice all’Italiana in Algeri, che – come ormai sa anche chi di opera non si interessa – fu definita da Stendhal “una follia organizzata e completa” è sembrata la produzione perfetta nella temperie di emergenza sanitaria che ha colpito il Veneto, e non solo, in queste ultime ore.

Può uno spettacolo postumo, nato quasi venticinque anni fa, continuare a sembrare fresco di produzione, non dare il minimo sospetto di essere ormai antico, affermare ancora oggi – ad autore morto da 19 anni – la sua originale e peculiare profondità di ideazione e realizzazione scenica?