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A chi gli chiedeva se non rimpiangesse il fatto che Mozart abbia scritto solo cinque Concerti per violino e nessuno negli anni della grande maturità, uno storico interprete novecentesco come Szymon Goldberg (1909-1993) rispondeva che semmai era dispiaciuto per i violoncellisti, visto che il salisburghese non ha mai composto un Concerto per il loro strumento.

Tre grandi autori e due straordinari interpreti sono stati protagonisti del settimo appuntamento della Filarmonica della Scala. Al suo ingresso l’orchestra si è disposta alla tedesca lasciando presagire la provenienza e le intenzioni sonore del direttore.