• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Torino: al Regio una Carmen novecentesca

Torino: al Regio una Carmen novecentesca

È facile che Carmen, facendo leva sulle pulsioni più intime, conquisti il pubblico.  Si fronteggiano due modi di stare al mondo: il seduttore istintivo, Escamillo, e quello ponderato, Don José (oppure è l’irretito?), che qualche colpo di testa pure l’ha fatto e, non comprendendo appieno le conseguenze delle sue azioni, va incontro all’irreparabile. Carmen è presa in mezzo ai due. Con un’unica responsabilità dichiarata: voler essere libera, in un mondo dominato dal desiderio maschile. O forse quella di difendere il suo desiderio, senza che gli altri lo giudichino. Il motore immobile dell’azione non è la sfrontatezza di Carmen, il suo lasciar parlare la voce della libido, senza briglie e senza giri di parole, ma che gli altri due – mentre il pubblico osserva attonito, sigaraie comprese che fino all’ultimo mettono in guardia Carmen dalle forze che agiscono nei due amanti/rivali – non sappiano bene come gestire questo spregiudicato desiderio e rivendicazione di libertà.

Come questa Carmen faccia leva sul pubblico è presto detto: con una scena essenziale, ma non spoglia, screziata di colori caldi e perfettamente illuminata da Simon Corder e John Bishop (sul velatino è impresso un dipinto astratto che ricorda il vortice della Città che sale di Boccioni e le tonalità pittoriche ricordano il periodo rosa di Picasso); giocata tra dentro e fuori, quasi senza cambi di scena. Il regista Stephen Medcalf ha avuto ottime intuizioni (ad esempio quella di non mostrare l’assassinio di Carmen che avviene dietro a un muro): l’allestimento creato per il Teatro Lirico di Cagliari nel 2005, gli valse – meritatamente – il Premio Abbiati 2006 per la migliore regia d’opera.

L’opera è ambientata in una Spagna vagamente Novecentesca, non troppo connotata in senso cronologico, se si escludono le macchine fotografiche che magnificano la fama del toreador quand’egli fa la sua entrata e il gigantesco aereo che domina il terzo atto. Le belle scene e i costumi sono opera di Jamie Vartan: qui risulta particolarmente efficace l’idea di vestire le sigaraie di bianco, senza indulgere in scelte parossistiche negli abiti e negli atteggiamenti, che sottolineerebbero una non pertinente trivialità. Queste sigaraie sono sì zingare, semidivinità ctonie, Naturfrauen direbbero i tedeschi, ma senza che su di loro cali mai la volgarità, né un giudizio: sono irrefrenabili, hanno il sangue caldo, perché la natura le ha fatte così.

Dar quindi il ruolo principale alla particolarissima voce dell’armena Varduhi Abrahamyan è una scelta azzeccata: per il suo timbro scuro, per la bella presenza scenica (una figura femminile seduttiva d’altri tempi, formosa e ben conscia del fascino delle sue curve), per le capacità attoriali e per la buona dizione. Varduhi Abrahamyan tiene la scena dall’inizio alla fine, con arguzia, intelligenza, spigliatezza, perfettamente nel ruolo: alla fine infatti molto applaudita dal pubblico.

Il cast è omogeneo dal punto di vista vocale: Escamillo (con una mascella da far invidia a Buzz Lightyear), l’americano Lucas Meachem, sembra essere fisicamente nato per questo ruolo. Ha voce potente e tornita, è spavaldo, riempie tutta la scena col suo ego sconfinato. Da par suo si difende bene Andrea Carè: il Don José cui dà vita è uno studio credibile della psicologia dello stalker, davvero da manuale (Je ne menace pas… j’implore… je supplie).

Merita una nota la magnifica prova di Marta Torbidoni (Micaëla) nella quinta scena dell’atto terzo: l’interprete è stata assai acclamata e certamente farà ancora parlare di sé.

Giacomo Sagripanti, per la prima volta alla guida l’Orchestra del Teatro Regio, dà una lettura della partitura di Bizet precisa e convincente: misurata, senza eccessi, ha dominio dell’orchestra che infatti dà una buona prova delle sue capacità. Come ripetiamo da anni, l’ottimo coro di voci bianche istruito da Claudio Fenoglio non smette di sorprendere positivamente per i suoi eccellenti risultati, tanto che è sempre un autentico piacere ascoltare opere che richiedano il loro intervento.

Curiosamente Carmen in questa stagione del Regio crea un duplice rispecchiamento: da Bizet a Bizet, ovvero da i Pescatori di perle, l’opera che ha aperto la stagione e che sembra appartenere a un altro artista, tanta è la distanza nella sapienza compositiva (e anche l’imperizia di quella purtroppo indimenticabile regia); e ancora con la Violanta di Erich Wolfgang Korngold opera – a minor tasso erotico rispetto alla Carmen – in cartellone a gennaio, un titolo di raro ascolto, che metterà in scena nella sognante Venezia del Quattrocento (ma “alla tedesca”) due modi di amare, Simone Trovai contro Alfonso, due modi d’essere egualmente infelici e non tanto diversi da Don José ed Escamillo che invariabilmente sfociano in un tragico finale.

Dopo i rivolgimenti interni e i nuovi assetti del teatro di questi mesi, finalmente una bella serata al Regio di Torino che rimette l’opera – un’opera ben fatta – al centro, e meno la politica culturale che ha tenuto banco sui giornali e che pure non dovrebbe condizionare la riuscita artistica.

Una Piazza Castello affollata dalle festose “sardine” non ha impedito all’opera di cominciare in tempo, ma un incomprensibile via vai di pubblico, che ha preso posto in ritardo, ha guastato un po’ l’inizio del secondo atto. Troppi i tre intervalli, non giustificati da cambi di scena minimi. E peccato la mia fortuna personale d’aver avuto uno spettatore affianco, molto informato sull’opera, che l’ha spiegata alla moglie dall’inizio alla fine: “mansplaining”, dicono gli inglesi, anche questa una piccola vessazione che spesso le donne – non solo in scena, come Carmen – devono talvolta subire.

Benedetta Saglietti
(10 dicembre 2019)

Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf
Carmen, Teatro Regio, Stephen Medcalf

La locandina

DirettoreGiacomo Sagripanti
RegiaStephen Medcalf
Scene e costumiJamie Vartan
CoreografiaMaxine Braham
LuciSimon Corder riprese da John Bishop
Assistente alle scene e ai costumiNicole Figini
Direttore dell’allestimentoPier Giovanni Bormida
Personaggi e interpreti:
CarmenVarduhi Abrahamyan
Don JoséAndrea Carè
MicaëlaMarta Torbidoni
EscamilloLucas Meachem
FrasquitaSarah Baratta
MercédèsAlessandra Della Croce
Il DancaïreGabriel Alexander Wernick
Il RemendadoCristiano Olivieri
MoralèsCostantino Finucci
ZunigaGianluca Breda
Lillas PastiaAldo Dovo
AndrèsMarcello Spinetta
Una guidaGiulio Cavallini
Orchestra e Coro Teatro Regio Torino
Maestro del coroAndrea Secchi
Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” di Torino
Maestro del coro di voci biancheClaudio Fenoglio

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.290)
  • Recensioni (2.551)
    • dal Vivo (2.387)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (346)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. Clemens Manser
    Bayreuth: Una gita in campagna con Floridante13 Ottobre 2026 - 8:19
  • Ph.Arianna Busti
    Spoleto: Angius e Scarton esaltano Panni13 Ottobre 2026 - 7:46
  • Ph. Cyril Cosson
    Bolzano/Trento: Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn tra Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne12 Ottobre 2026 - 15:39
  • Ph. Federico Pelle
    Vicenza: Händel e lo Stupore a San Rocco12 Ottobre 2026 - 8:03
  • Ph. Donatella Righini
    Fiesole: torna il Premio “Trampolino”12 Ottobre 2026 - 7:38

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Clelia Cafiero Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Vicenza: da Verdi a Šostakovič (passando per Franck), debutto di stagione per la OTO Collegamento a: Vicenza: da Verdi a Šostakovič (passando per Franck), debutto di stagione per la OTO Vicenza: da Verdi a Šostakovič (passando per Franck), debutto di stagione...OTO, Alexander Lonquich, Orchestra del Teatro OlimpicoAngelo NicolettiCollegamento a: Roma: Gatti esalta la coralità dei Vêpres siciliennes Collegamento a: Roma: Gatti esalta la coralità dei Vêpres siciliennes Roberto FrontaliRoma: Gatti esalta la coralità dei Vêpres siciliennes
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy