Trento: chiusura di stagione a ritmo di percussioni per la Fondazione Orchestra Haydn

Con il concerto tenutosi mercoledì 6 giugno 2018 all’ Auditorium di Trento  si è conclusa la stagione sinfonica 2017-2018 della Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Finale di stagione che si è affidato al ritmo delle percussioni, protagoniste, in una prima esecuzione assoluta appositamente commissionata dall’Orchestra Haydn, del Concerto doppio per Marimba, timpani e orchestra di Ney Rosauro, compositore brasiliano (classe 1952) conosciuto soprattutto per aver dato largo spazio alle percussioni nelle sue musiche. Ne è risultata una composizione ben congegnata, dominata da armonie e ritmi brasiliani facilmente riconoscibili,e costruita nella classica forma di concerto in 4 movimenti. A questa musica d’impronta sudamericana  sono accostati, nella programmazione della serata, l’Ouverture dall’opera Candide di Leonard Bernstein, incentrata su ritmi jazz e pop, insieme alla Suite sinfonica Shéhérazade di Nikolaj Rimskij-Korsakov, che si proietta verso l’immaginario leggendario orientale, dando modo allo spettatore di intraprendere un viaggio intorno al mondo attraverso suggestioni musicali.

Composizione rassicurante quella di Rosauro, nonostante il connubio particolare di marimba, con il suo suono vibrante e morbido gestito da Ivan Mancinelli, virtuoso dello strumento, nonché docente, in competizione con i timpani dominati da Domenico Cagnacci, titolare delle percussioni nella stessa orchestra Haydn, tutta impostata su melodie liriche e appassionate che si slanciano nel movimento finale in un Allegro pieno di energia e vigore che lascia spazio al virtuosismo dei solisti.

George Pahlivanian, direttore di origine armena (1964), cresciuto a Los Angeles e ospite ormai consolidato nelle stagioni dell’Orchestra Haydn, ha saputo gestire il tutto, lasciando ampio margine ai solisti nell’ambito del concerto, prendendosi il podio con i successivi brani. Con una ampia ed efficace gestione dell’Orchestra, ha saputo dar colore sia alla movimentata Ouverture di Bernstein, quasi una naturale continuazione del concerto precedente, esaltandone il ritmo e l’alternanza con i momenti più lirici, mentre in Shéhérazade ha accentuato i colori  della partitura puntando sull’emersione della parte melodica e cantabile. Esecuzione riuscita, segnata dal giusto riconoscimento del pubblico, in verità non foltissimo. Gustoso il fuori programma di percussioni etniche eseguito da parti dell’Orchestra stessa, che ha eseguito un pezzo breve e vivace del compositore sudamericano Jorge Renè , dando luogo ad un divertente finale di  stagione e con un arrivederci (dato anche dai vertici della Fondazione) ai converti del prossimo calendario 2018-2019, già pubblicato.

Federica Fanizza
(06 giugno 2018)

La locandina

Direttore George Pehlivanian
Marimba Ivan Mancinelli
Timpani Domenico Cagnacci
Programma:
Ney Rosauro
Concerto doppio per marimba e timpani
*Prima esecuzione assoluta Opera commissionata dalla Fondazione Haydn
Leonard Bernstein
Candide: Ouverture
Nikolaj Rimskij-Korsakov
Shéhérazade. Suite sinfonica, op. 35

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