• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Trento: Cifariello Ciardi in prima esecuzione, la forza di “Background c...

Trento: Cifariello Ciardi in prima esecuzione, la forza di “Background checks”

In una città come Trento, poco interessata al contemporaneo in musica, accogliamo come una ventata di freschezza la proposta che l’Orchestra Haydn ha presentato in questo inizio d’anno ospitando Marco Angius come direttore. A onore del vero, la Fondazione Haydn è da anni impegnata nella valorizzazione e nella ricerca di musica nuova con la stagione operistica, ma per quanto riguarda la programmazione sinfonica l’abbonato storico detta ancora legge e il centro gravitazionale è più vicino al Congresso di Vienna che all’allunaggio.

In una serie di date che hanno raggiunto Merano, Bolzano e Trento  – il nostro ascolto all’Auditorium il 29 gennaio –, Marco Angius ha diretto l’orchestra regionale in un percorso musicale inusuale, che accostava brevi pezzi fioriti sulla strada del Novecento (la Pavane pour une infante défunte di Ravel, il Carnaval schumanniano nella trascrizione sempre di Ravel, l’Idillio di Sigfrido e Träume di Wagner) ed una prima assoluta del compositore romano Fabio Cifariello Ciardi, Background checks, lasciando aperte diverse possibilità di ascolto.

La stella di Angius è la chiarezza, di pensiero e di gesto. Nella serata trentina si coniuga la sua attitudine naturale alla scoperta con una sua recente “tendenza archeologica a far rivivere i ruderi della modernità” – come ci spiega lui stesso. E questo avviene attraverso il collante di un suono ricercato nelle anse della partitura, quasi appunto nelle sillabe di una parola. Sotto le sue mani, l’organismo orchestra risponde vivo, mai in ritardo laddove la consuetudine porterebbe al rilassamento e così la musica scorre con naturalezza, più fresca dell’età che porta. In questo senso, apprezziamo ancora di più l’esecuzione del Carnaval in cui è facile snaturare la freschezza pianistica. Qui rimane intatta, invece, la leggerezza e la flessibilità ritmica propria dell’attacco del dito vicino al tasto. Se è un’impresa far suonare un pianoforte come un’orchestra, Angius riesce nel capolavoro di far suonare l’orchestra come un pianoforte.

Dell’Idillio wagneriano ci piacerà vederne gli sviluppi, essendo oggetto di un prossimo lavoro di incisione per questo direttore, che vuole cogliere il senso drammaturgico del tempo, «si capisce – spiega – che Wagner ha bisogno di intervenire sulla percezione dell’ascoltatore e che considera la musica come un sistema assai complesso di relazioni psicologiche e sensoriali».

L’idea che ha messo in relazione in questo concerto composizioni apparentemente distanti è stata la connessione tra lettere e note, tra parola e musica. In Schumann, si tratta di quell’intrigante gioco criptico di leggere in una serie di lettere (qui Asch, nome della cittadina di una innamorata, ma anche parti del suo stesso cognome) una manciata di note (A S C H nella nomenclatura tedesca equivale alle quattro note la, mib, do, si) da utilizzare poi per la composizione vera e propria.  In Ravel,  senza cercare troppi cavilli storici, potrebbe essere l’allitterazione nelle parole “infanta defunta”. Per Cifariello Ciardi è una vera e propria ricerca sulla trascrizione strumentale di voci parlate, che nell’opera eseguita a Trento si riferiva ad un discorso tenuto da Barack Obama sul controllo dell’uso improprio delle armi, piaga della storia americana.

Se la chiave d’ascolto poteva sembrare troppo intellettuale e poco immediata per il pubblico – sebbene le note di sala che offre la Fondazione Haydn a cura del direttore artistico Daniele Spini e del musicologo Johannes Streicher siano tra le più complete ed interessanti che si possano avere! – la forza di un programma che nasce da un’idea ponderata è la possibilità di attraversarlo in più modi. E così il filo emozionale poteva semplicemente essere la voce dell’infanzia, la parola dei bambini: da quelli del gioco in Schumann a quelli dell’amore in Wagner (dedicatari del micro poema), da quelli della violenza nel discorso di Barack Obama sulle stragi nelle scuole americane, a quelli del non più, nella famosissima Pavane di Ravel. O ancora, l’ascolto poteva essere guidato da una ricerca stilistico compositiva che metteva a confronto brani nati da un esercizio di trascrizione: dal pianoforte solo all’orchestra per Ravel, dall’ensemble cameristico alla compagine più nutrita per Wagner, dalla parola alla musica per Cifariello Ciardi. Forse, con un’attenzione maggiore all’ascolto, l’abbonato delle file dietro non avrebbe ripetuto per tutto il concerto “cosa c’entra il carnevale con la ragazza morta”. Ma quello del pubblico è un altro problema che sicuramente la Fondazione affronterà, avendo dichiarato l’intento di voler “dare forma ad un futuro musicale”.

Chiudeva il concerto, a coronamento della serata, Background checks di Fabio Cifariello Ciardi, scritta nel 2019 su commissione della Fondazione Haydn per celebrare il 60°. L’opera amplifica e fa entrare nelle fila degli strumenti la voce del presidente americano, proiettando in sala il video del suo discorso del 2016 sulla strage avvenuta nella Sandy Hook Elementary School di Newtown, Cunnecticut, cogliendone e sottolineandone le inflessioni, la tensione del ritmo e delle pause. Aperto con rumori, fruscii e sfilettate sonore, quasi in un ricercare scientifico di ciò che accade dal nulla al primo fonema, la musica si realizza via via nell’incontro, nel riflesso e nell’incrocio con la voce di Obama, fino a strutturarsi a sua volta in vere “parole”, calamitandone il senso e il significato emotivo (carnage, massacre, violence). La tensione si costruisce a tal punto che ne esce una drammaturgia forte tra musica e parlato, rendendo interscambiabili una con l’altra e restituendo a noi una pièce di teatro musicale ben congegnata. Mentre lo sguardo di Barack Obama, dal video, fissa la platea in lunghe pause mute dovute al turbamento del massacro di bambini (“Your kids! My kids!”), la musica di Cifariello Ciardi valorizza i vuoti (di voce, di senso, di miseria) e si contorce per lo stesso sconvolgimento, legandoci hic et nunc. Il culmine tragico è raggiunto di lì a poco, nelle urla di una bambina irachena che si sfoga attraverso la voce dell’ottavino.

«È emozionante», scappa all’abbonato delle file dietro dopo l’ultima nota del brano, l’ultimo colpo: il proiettile che uccide il liceale Zaevion mentre protegge col suo corpo tre ragazze dal fuoco di uomini armati alla Fulton High School di Knoxville, Tennessee. C’è speranza per il contemporaneo, anche a Trento.

Monique Cìola
(29 gennaio 2020)

Marco Angius
Marco Angius
Cifariello Ciardi
Cifariello Ciardi

La locandina

DirettoreMarco Angius
ViolinoStefano Ferrario
Orchestra Haydn di Bolzano e Trento
Programma:
Maurice RavelPavane pour une infante défunte
Robert SchumannCarnaval, op. 9 (Orch. Maurice Ravel)
Richard WagnerTräume per violino e piccola orchestra
Richard WagnerSiegfried-Idyll
Fabio Cifariello CiardiBackground check (Prima assoluta – Commissione Fondazione Haydn)

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.290)
  • Recensioni (2.551)
    • dal Vivo (2.387)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (346)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. Clemens Manser
    Bayreuth: Una gita in campagna con Floridante13 Ottobre 2026 - 8:19
  • Ph.Arianna Busti
    Spoleto: Angius e Scarton esaltano Panni13 Ottobre 2026 - 7:46
  • Ph. Cyril Cosson
    Bolzano/Trento: Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn tra Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne12 Ottobre 2026 - 15:39
  • Ph. Federico Pelle
    Vicenza: Händel e lo Stupore a San Rocco12 Ottobre 2026 - 8:03
  • Ph. Donatella Righini
    Fiesole: torna il Premio “Trampolino”12 Ottobre 2026 - 7:38

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Clelia Cafiero Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Lonquich sul podio, Maltempo al pianoforte: sul leggio c’è Brahms Collegamento a: Lonquich sul podio, Maltempo al pianoforte: sul leggio c’è Brahms Lonquich sul podio, Maltempo al pianoforte: sul leggio c’è BrahmsTeatro_Comunale_VicenzaCollegamento a: Presentato il progetto Interreg tARTini Collegamento a: Presentato il progetto Interreg tARTini Giuseppe TartiniPresentato il progetto Interreg tARTini
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy