Trento: Lezione d’ascolto con Dantone

Ottavio Dantone torna in regione alla conduzione dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento nella sua veste di direttore e accompagnatore al cembalo, come massimo specialista italiano del repertorio musicale del Sei e Settecento con un programma tutto destinato all’opera del ‘700 barocca, per la felicità degli estimatori di tale genere. Quattro sono stati gli appuntamenti distribuiti su tutto l’ambito territoriale regionale il primo a Bolzano, martedì 6 marzo (Auditorium, ore 20) e, a seguire, Trento (mercoledì 7 marzo, Auditorium, ore 20.30), Silandro(BZ) (giovedì 8 marzo, Casa della Cultura, ore 20) e Taio(TN) (venerdì 9 marzo, Centro Congressi Consorzio Melinda ore 20.45).

Lo ha fatto presentando un programma essenzialmente vocale, ottima occasione per ascoltare il repertorio d’opera barocca che si articolava come una antologia vocale del Settecento con estratti che spaziavano da Vivaldi a Haendel e a Gluck. Ad eseguire la parte vocale è stata chiamata il contralto francese Delphine Galou con un consolidato sodalizio artistico con Dantone e con una importante carriera internazionale nell’ambito del teatro musicale del ‘700. Presenze importanti internazionali che posso far dire di aver assistito ad un evento certamente interessante per i cultori di questo repertorio. Certo la sala dell’Auditorium presentava alcuni vuoti, ma ciò non ha distolto l’aspettativa da parte del pubblico nei confronti dell’evento accogliendo con calore e competenza l’esecuzione del complesso orchestrale regionale, che ha dato prova di passare dal contemporaneo alla tradizione senza alcun problema.

Del resto il canto barocco è musica che esterna emozioni, contrasti, e alimenta una comunicatività profonda con le sue arie che vengono inquadrate e catalogate come arie “di furore”, “di catene”, “di tempesta”, “di amore”, accostando quindi, in maniera elementare uno stato d’animo ad una precisa scrittura musicale e d’azione scenica. Certamente la voce del contralto Delphine Galou è di tutto riguardo come la sua carriera svolta tutta all’interno del repertorio barocco; ha al suo attivo una recentissima registrazione di una antologica di arie realizzata insieme alla Accademia Bizantina diretta dallo stesso Ottavio Dantone, ma è parsa però una voce debole nell’affrontare la gestione delle agilità quando richieste. Si è assistito nel complesso ad una bella lezione di ascolto, perfezionata con l’inserimento per ciascun autore presentato, delle parti strumentali, overture o sinfonie dal contesto d’opera, in questo modo acquisendo una visione complessiva dell’evoluzione dello stile compositivo del ‘700 strumentale. Il viaggio musicale in questo ambito cronologico si è concluso con la Sinfonia n. 83 in sol min. (1787) di Joseph Haydn a segnare anche la fine di un epoca per i destini della storia della musica.

Federica Fanizza

(Trento, 7 marzo 2018)

La locandina

Ottavio Dantone Direttore
Delphine Galou Contralto
Orchestra Haydn di Bolzano e Trento
Programma
Antonio Vivaldi
Dorilla in Tempe: Sinfonia
L’incoronazione di Dario: “D’un bel viso”
Andromeda liberata: “Sovente il sole”
Georg Friedrich Händel
Alcina: Ouverture
Alcina: “Vorrei vendicarmi”
Giulio Cesare in Egitto: “Se in fiorito ameno prato”
Rinaldo: “Venti, turbini, prestate”
Christoph Willibald Gluck
Paride ed Elena: “Le belle immagini d’un dolce amore”
Joseph Haydn
Sinfonia n. 83 in sol minore, Hob. I: 83 “La Poule”

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