Trento: Rustioni-Rana in una caotica pastorale di imprecisione

La stagione sinfonica 2017-2018 promossa dalla Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento si sta avviando alla conclusione. L’ultimo appunto vedrà protagonista la marimba, supportato dai timpani, come strumenti solista nella prima esecuzione assoluta di una composizione dedicata a questi due strumenti appositamente commissionata al compositore brasiliano Ney Rosauro. Dedicato invece al più tradizionale repertorio sinfonico, il concerto programmato all’Auditorium S. Chiara di Trento il 16 maggio (il giorno prima a Bolzano) con protagonisti l’Orchestra della Toscana, diretta da Daniele Rustioni e la giovane pianista Beatrice Rana, che iscriveva a programma il Concerto per pianoforte o orchestra n. 1 re min, op. 15 di Johannes Brahms e una seconda parte affidata alla Sinfonia n. 6 op. 68 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven. L’attenzione della serata era incentrata sul concerto di Brahams e sulla consolidata coppia Rana e Rustioni, attiva da qualche anno insieme alla compagine orchestrale toscana. È noto che la nascita del Primo Concerto per pianoforte e orchestra di Brahms fu lunga e tormentata, e avvenne per fasi successive. Il lavoro, abbozzato negli anni 1852-53, avrebbe dovuto portare alla creazione di una sinfonia, come Brahms desiderava e su indicazione di Robert Schumann; alla fine di una lunga serie di ripensamenti la prima esecuzione del Concerto avvenne il 22 gennaio 1859 ad Hannover, solista lo stesso Brahms, direttore Joachim, ricevendo una tiepida accoglienza. Troppo innovativo, a detta di molti critici di allora, era ritenuta la scrittura pianistica che lasciava da parte il virtuosismo solistico, privilegiando una l’essenza più elegiaca e meditativa, affidata soprattutto al secondo movimento, quell’Adagio dedicato a Clara Schumann, che abbandonava il ruolo di alterego del pianoforte nei confronti dell’orchestra per farsi invece dialogo e parte integrante della compagine strumentale. Le aspettative di un gran concerto c’erano tutte, specie se riposte in due giovani protagonisti della scena musicale internazionale. Ma qualcosa non ha funzionato nello svolgersi del programma nonostante le premesse e un programma consolidato da un lungo tour stagionale nelle istituzioni musicali italiane. Una caratteristica di Beatrice Rana è quella di essere una pianista diretta e immediata nell’approccio allo strumento e di offrire una lettura d’impeto e quasi aggressiva che le permette, con le sue capacità, di risolvere le difficoltà tecniche che qualsiasi pezzo le possa presentare. Date anche le caratteristiche del concerto di Brahms, il suo è stato un approccio contratto e timoroso; più volte soverchiata da un’orchestra non brillante per emissione di suono specie nella sezione dei fiati ha restituito al pubblico di Trento un’interpretazione  quasi rasente l’inespressività, nonostante, nelle intenzioni, risultasse chiara la volontà di far emergere il lato meditativo della composizione. Il tutto offrendo comunque una prova ineccepibile per quanto riguarda la precisione nella lettura. Colpa di ciò è anche da riporre nella direzione di Rustioni caotica e superficiale, caratterizzata da tanto movimento di bacchetta ma inefficace nei confronti di un’ orchestra più attenta a seguire la solista che il direttore. Rustioni fa sicuramente divertire il pubblico ma ci si aspetterebbe di più da un direttore che vanta già un curriculum di rispetto. La gestione della “Pastorale” ha evidenziato questa carenza di lettura e di idee musicali. Certo sono piaciuti, tanti sono stati gli applausi specie dalla parte più giovane del pubblico che ha riempito lo spazio, pubblico che si è guadagnato due bis: un omaggio romanticissimo di Beatrice Rana al pianoforte e un divertentissimo quattro mani tra la pianista e direttore sulle note di una tra le più note danze ungheresi di Brahms. Un concerto che ha suscitato qualche riserva tra il pubblico più smaliziato, mentre ha suscitato soddisfazione e consenso tra i più giovani.

Federica Fanizza
(16 maggio 2018)

La locandina

Orchestra della Toscana
DirettoreDaniele Rustioni
PianoforteBeatrice Rana
Programma:
Johannes Brahms
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in re minore, op. 15
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 “Pastorale”

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