Trieste: Bosso out, Piovani in

In assenza di un programmazione estiva di sostanza e in debito con il suo pubblico di un evento che potesse ripetere il successo popolare dei concerti di Ezio Bosso, recentemente destituito della carica di Direttore stabile residente, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste si è rivolta a Nicola Piovani, romano, classe 1946, musicista, pianista, direttore d’orchestra, compositore di musica per il cinema e il teatro, di canzoni, di musica da camera e sinfonica, premio Oscar nel 1999 per la migliore colonna sonora di un film drammatico con le musiche di La vita è bella di Roberto Benigni. Un autore serio che ha al suo attivo il diploma in pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, noto però anche al pubblico che affolla le arene estive.

E, non a caso, alla vasta platea del Piazzale delle Milizie del Castello di San Giusto il concerto Piovani dirige Piovani era destinato. Poi, l’avversità delle condizioni meteo di un’estate capricciosa, hanno scompaginato l’organizzazione della serata che è stata trasferita al chiuso e si è svolta, con enorme successo e buona affluenza di pubblico, al Teatro Verdi coinvolgendo nell’esecuzione di musiche tratte da film dei Fratelli Taviani, di Roberto Benigni e Federico Fellini l’Orchestra e il Coro stabili della Fondazione, quest’ultimo preparato da Francesca Tosi.

Risale al 1968 la prima colonna sonora di Piovani per i cinegiornali di un collettivo universitario guidato da Silvano Agosti che l’anno successivo gli chiese di scrivere le musiche per il film Il segreto. Marco Bellocchio, dopo averlo visto, si rivolse a Piovani per la colonna sonora del suo film Nel nome del padre (1972). La collaborazione durerà più di un decennio e dà l’avvio a una carriera che porta il compositore a incontrare quasi tutti i maggiori autori del cinema italiano degli anni Settanta e Ottanta, fra cui, i Fratelli Taviani, Nanni Moretti, Mario Monicelli, Giuseppe Tornatore, Federico Fellini. Per il grande regista riminese Piovani scrisse le colonne sonore degli ultimi tre film, prendendo di fatto il posto dello scomparso Nino Rota.

Il sodalizio con Roberto Benigni ha inizio invece con lo spettacolo teatrale Tutto Benigni per poi continuare con La vita è bella. Piovani lavora molto anche all’estero. Negli ultimi anni la maggior parte della sua attività per il cinema è al servizio di registi francesi, come Danièle Thompson, Philippe Lioret, Éric-Emmanuel Schmitt.

Il programma di Piovani dirige Piovani, che da qualche tempo il maestro sta portando in giro per l’Italia, comprendeva nove suite sinfoniche di musiche nate per il cinema. Nel rispetto delle partiture originali, Piovani le ha ricomposte assemblandone i brani in modo da renderli più adatti a un’esecuzione di puro ascolto. Ed ecco nell’ordine, e senza soluzione di continuità, le suite da Fiorile, Il sole anche di notte, La notte di San Lorenzo e Good Morning Babilonia dei Fratelli Taviani, cui dà il suo notevole contributo, il coro. Poi le due ore di musica proseguono nel nome di Benigni, con le suite da Pinocchio in cui la musica rimanda alla fisicità particolarissima dell’artista toscano e dalla struggente La vita è bella.

Il finale è felliniano e propone in sequenza le musiche per Intervista, La voce della luna, Ginger e Fred. Tutti film di qualità. L’organico orchestrale è imponente, e ampio spazio nelle sue suite Piovani lo dedica alla fisarmonica, il primo strumento cui si è dedicato. I ritmi sono emozionanti, la comunicativa è indiscutibile, tanto che nel finale i fuori programma sono numerosi. Piovani, così parco di gesti come direttore, è generoso nel rispondere alle richieste del pubblico e ha dimostrato di apprezzare e in qualche caso preferire il pathos trasmesso da un contatto diretto con gli ascoltatori, se – ha dichiarato fra gli applausi – è come quello provato l’altra sera a Trieste. Sollecitato a un ennesimo bis, non avendo altro in programma, e a grande richiesta dell’uditorio, Piovani ha ripresentato la suite de La vita è bella, salutato assieme a un’orchestra in grande spolvero da un ulteriore uragano di applausi. Meritatissimi.
Rino Alessi

La locandina

Piovani dirige Piovani

Colonne sonore

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