Trieste: Charlie Brown diventa musical
Lucy, Charlie Brown e Snoopy sono da sempre molto più di semplici fumetti, sono gli amici con cui molte generazioni sono cresciute, leggendo e imparando tante cose. I Peanuts creati dalla matita di Charles M Schulz 75 anni fa sono diventati un fenomeno incontenibile che ormai è nelle case di tutti noi sottoforma di pupazzo, su qualche tshirt o su qualche tazza e, ovviamente, in qualche libro che raccoglie le “strisce”.
Nel 1967 Clark Gesner e Andrew Lippa hanno deciso di farne un musical intitolato You’re a good man Charlie Brown che da allora è diventato popolarissimo tra le scuole di musical ma che spesso è andato in scena anche a Londra e New York, magari off Broadway. L’Italia, dopo un allestimento scolastico, sempre una decina di anni fa, da parte della Bsmt di Bologna, incontra per la prima volta un allestimento professionale dello spettacolo che ripaga l’attesa. Sei un brav’uomo Charlie Brown nasce infatti da una coproduzione di Lucca Comics &Games, dal Teatro del Giglio e dal Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e con una terna di questo tipo la qualità artistica è parecchio alta.
Il regista Eugenio Contenti, italiano ma ormai da una decina d’anni in attività soprattutto a Broadway, firma un allestimento intelligente, brillante ma anche e soprattutto fedelissimo alle “strisce “che non può che sbalordire e convincere anche i fan più accaniti del fumetto. Si tratta di uno spettacolo che, come gli originali, racconta Charlie Brown, il bambino con la testa tonda che riesce a non eccellere in nulla, il piccolo genio del pianoforte Schroeder appassionato di Beethoven, Linus, il giovane filosofo con la coperta, Snoopy e tutte le sue avventure incredibili, Sally, la sorella di Charlie Brown che impara piano piano a inventare soluzioni sempre nuove per i suoi cattivi voti e non può mancare Lucy, sorella di Linus, psicologa del gruppo e sfrontatamente innamorata di Schroeder.
Il cast italiano è assolutamente perfetto. Il giovane Alberto Salve è un Charlie Brown dal viso pulito, credibile, pieno di dubbi e desolatamente solitario. Giovane ma bravissimo anche Damiano Faggionato, Linus, che riesce a non far perdere lo spettatore tra le mille evoluzioni dei suoi ragionamenti, portati in scena con parecchie acrobazie.
Giulia Fabbri è una Sally sopra le righe, che è un po’ sfortunata ma che sa darsi forza e guardare sempre avanti. Difficile non lasciarsi sedurre dal carisma di Roberto Tarsi, che a Snoopy riesce a ridare l’anima pensata da Schulz.
Massimiliano Carulli, nei panni di Schroeder è un artista che dà massima priorità alla sua arte e soprattutto alla genialità del compositore tedesco di cui si impegna a ricordare anche il compleanno. È sulle note della “Sonata al chiaro di luna” di Beethoven che Lucy si adagia sulla coda del suo pianoforte per fargli capire come sarebbe la loro vita insieme da marito e moglie. Un pezzo complicato che richiede tantissimo all’interprete e che, per la prima volta, rivela al pubblico italiano una Beatrice Baldaccini comica, irascibile, innamorata e sempre indaffarata che è semplicemente stupenda.
Se esistesse una sezione internazionale degli Olivier o dei Tony awards questo cast se la porterebbe a casa senza ombra di dubbio.
L’Italia finalmente ha i suoi Peanuts, da vedere e rivedere.
Sara Del Sal
La locandina
| Direttore | Giovanni Maria Lori |
| Regia e coreografia | Eugenio Contenti |
| Scene | Lele Moreschi |
| Costumi | Rosanna Monti |
| Light designer | Emanuele Agliati |
| Sound designer | Alberto Soraci |
| Scenografo associato | Ludovico Gandellini |
| Personaggi e interpreti: | |
| Charlie Brown | Alberto Salve |
| Sally Brown | Giulia Fabbri |
| Lucy | Beatrice Baldaccini |
| Snoopy | Roberto Tarsi |
| Schroeder | Massimiliano Carulli |
| Linus | Damiano Faggionato |
| Swing | Caterina Gabrieli |










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