Una meditazione in musica il concerto inaugurale della rassegna In Principio a Padova

La nascita di una nuova rassegna va salutata con favore, ma quella di In Principio merita un festeggiamento; tre concerti dedicati alla musica sacra, o meglio alla riflessione sul Sacro in musica, in altrettante chiese storiche di Padova. L’Orchestra di Padova e del Veneto ed il suo direttore artistico Marco Angius si fanno creatori e promotori di una proposta culturale che presenta molteplici aspetti di interesse, a far principio dalla scelta dei programmi per proseguire con gli interpreti: due direttrici d’orchestra giovani e talentuose non si vedono così di sovente. Si aggiunga la prima esecuzione assoluta di un nuovo pezzo commissionato appositamente dalla OPV e l’interesse è garantito.

Le aspettative intorno al concerto inaugurale di ieri sera, alla Chiesa di San Francesco, hanno trovato piena conferma e anche di più.

Alla testa della OPV, sempre più smagliante nel suono e corposa nei pieni, la giovane direttrice  Clara Galuppo mostra di possedere grande acume interpretativo, espresso attraverso un gesto tanto essenziale quanto efficace: la direzione d’orchestra non è coreografia, o almeno non dovrebbe esserlo.

In apertura la Sinfonia n. 26 in re min. Hob:I:26 “Lamentatione” di Haydn, della quale la Galuppo offre una lettura lucidamente analitica ed al contempo empaticamente efficace. La melodia è tessuta su un ordito dinamico fatto di aneliti ora trattenuti ora sbrigliati in un susseguirsi di momenti capaci di suscitare grande emozione. Particolarmente centrato l’Adagio  al quale la direttrice conferisce un fascinoso andare rapsodico.

Andrea Mannucci è l’autore della cantata per soprano e orchestra Una croce trafitta d’amore, eseguita qui in prima assoluta. Il pezzo, su testo della poetessa milanese Adele Desideri, è potente, arditamente articolato in tre distinti momenti che descrivono altrettanti stati d’animo di una madre e che vanno da un grido di dolore ad una richiesta di pace che può venire solo dal donarsi completamente affidandosi al contempo nelle braccia del Cristo. La musica di Mannucci, nelle sue scabrezze che si alternano a momenti di intensa melodicità, coglie l’intima essenza di ciò che un pezzo sacro è chiamato a compiere, ovvero portare a riflettere e meditare aprendo la mente ed il cuore ad una dimensione altra e trascendente. Il giovanissimo soprano Giulia Bolcato interpreta il testo con straordinaria partecipazione emotiva dando ad ogni singola parola il giusto colore, in perfetta sintonia con la direzione tesa della Galuppo.

La Sinfonia n. 49 in fa min. Hob:I:49 “La Passione”, ancora di Haydn, è risolta da Clara Galuppo e dall’Orchestra attraverso una coinvolgente varietà di piani narrativi corroborati da scelte agogiche rigorose ed al contempo fantasiose. I due movimenti centrali, Allegro di molto e Minuetto, sono un’esplosione di colori.

A chiudere il programma l’Exsultate jubilate K 165 di Mozart, che Giulia Bolcato canta con ispirata leggerezza plasmando la voce alle morbidezze che la Galuppo trae dall’Orchestra ed esibendo ancora una volta una padronanza tecnica tutt’altro che comune.

Il pubblico decreta un successo pienamente meritato per tutti.

Alessandro Cammarano

(Padova, 8 settembre 2017)

La locandina

DirettoreClara Galuppo
SopranoGiulia Bolcato
Orchestra di Padova e del Veneto
Programma
Joseph Haydn
Sinfonia n. 26 in re min. Hob:I:26 “Lamentatione”
Andrea Mannucci
Una croce trafitta d’amore per soprano e orchestra
(Commissione OPV, prima esecuzione assoluta)
Joseph Haydn
Sinfonia n. 49 in fa min. Hob:I:49 “La Passione”
Wolfgang Amadeus Mozart
Exsultate, jubilate K 165

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